Nicolas de Staël in Provenza: la luce intensa

Arbre rouge, 1953, huile sur toile, 46 x 61 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © Christie’s

Paysage de Provence, 1953, huile sur toile, 81 x 65 cm, collection privée/Courtesy Applicat-Prazan, Paris ©Adagp, Paris,2018 © Applicat-Prazan

Sicile, 1954, huile sur toile, 60 x 81 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © Jean Louis Losi

Ciel de Vaucluse, 1953, huile sur toile, 16 x 24 cm © Adagp, Paris, 2018 © Jean Louis Losi

Paysage de Sicile: Agrigente. de Staël, Nicolas (French, b. Russia 1914-1955). Signed ‘Stael’ (lower right). Oil on canvas, height 87.5 cm, width 129.5 cm, 1953. Framed and back boarded. On loan, Baramy Investment Corporation Inc.

Paysage, 1953, huile sur toile, 14 x 22 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © The Fitzwilliam Museum, Cambridge.

Trulli
Arbre rouge, 1953, huile sur toile, 46 x 61 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © Christie’s
Trulli
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Paysage de Provence, 1953, huile sur toile, 81 x 65 cm, collection privée/Courtesy Applicat-Prazan, Paris ©Adagp, Paris,2018 © Applicat-Prazan
Trulli
Sicile, 1954, huile sur toile, 60 x 81 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © Jean Louis Losi
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Ciel de Vaucluse, 1953, huile sur toile, 16 x 24 cm © Adagp, Paris, 2018 © Jean Louis Losi
Trulli
Paysage de Sicile: Agrigente. de Staël, Nicolas (French, b. Russia 1914-1955). Signed ‘Stael’ (lower right). Oil on canvas, height 87.5 cm, width 129.5 cm, 1953. Framed and back boarded. On loan, Baramy Investment Corporation Inc.
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Paysage, 1953, huile sur toile, 14 x 22 cm, collection privée © Adagp, Paris, 2018 © The Fitzwilliam Museum, Cambridge.

Sapevamo che la luce del sud ispirava molti artisti, al punto che alcuni segnarono notevolmente la loro vita e il loro lavoro. È il caso di Nicolas de Staël. Nato in Russia nel 1913, l’artista si stabilì in Francia e dipinse numerosi paesaggi. Dopo diversi viaggi in Europa e Marocco, arrivò in Provenza nel luglio 1953 su consiglio dell’amico poeta René Char. Lo shock della luce del sud, le variazioni di colore ai ritmi delle stagioni, l’esperienza della solitudine rivelano un’emozione intensa, sia visiva che di produzione intima. Per la prima volta ed esclusivamente, sullo sviluppo dell’opera di Nicolas de Staël durante il suo soggiorno in Provenza, tra il luglio 1953 e l’ottobre 1954, il Hotel de Caumont – Centro d’art à Aix-en-Provence spettacoli il sito exhibition “Nicolas de Staël en Provencedove 71 dipinti e 26 disegni provenienti da prestigiose collezioni internazionali pubbliche e private mostrano la realtà e la forza della natura cruda, come questa mano intelligente attinge il suo genio da questi paesaggi espressivi, come la natura ha accompagnato il suo sguardo. Una pratica artistica vissuta come ricerca di senso.

“Quando Nicolas de Staël sbarcò in Provenza, la luce abbagliante era pura violenza. Partirà alla scoperta dei paesaggi selvaggi. Il bianco austero del calcare, il verde della natura e il cielo pallido del primo mattino lo sconvolsero. It non è niente che sa. La sua pittura cattura i suoi sentimenti. Diventa spessa, spalma diversi strati, la scolpisce come una forma umana. Le forme condensate della materia pittorica segnano sia la sua adorazione che la sua esaltazione.

La semplice composizione degli elementi permette di comprendere questo nuovo ambiente per tradurre a colori le impressioni testate. Ha fatto molti schizzi durante le sue lunghe passeggiate poi dipinto nei suoi laboratori a Lagnes, poi Ménerbes. Nella serie dei grandi tavoli, un soggetto classico ispirato a Chardina, il confine tra astrazione e figurazione. L’assenza di prospettiva e di modellazione non toglie nulla all’esistenza di cose ed esseri che si impongono nell’alchimia dei colori vivaci e della pittura.

La materia si muove per lasciare che gli elementi naturali si esprimano. Ogni tela enfatizza le nozioni di orizzontalità e verticalità. Il paesaggio è spogliato per rivelare la sua forza evocativa senza tempo. A volte il colore viene a spruzzare la composizione, come in Albero rosso, 1953. A volte, i bordi della tela sono lasciati in riserva. A volte il suo tocco è una variazione di piccoli quadrati cromatici “Sentire la vita davanti a me e sentirla all”. Non si stanca mai della Vaucluse e tramonti che ombreggiano i colori. La sua pittura è lirica e le modulazioni del pennello ricordano Vincenzo Van Gogh un altro artista abbagliato dal sole della Provenza. Anche lui prende i cipressi come motivo, come espressione della sua solitudine interiore.

Nicolas de Staël proseguirà questo insegnamento del colore e della luce in Sicilia, sulla strada che lo condurrà nel sud Italia, disegnando le antiche rovine, i resti dei templi e gli affreschi di Pompei. Le tonalità piatte dei colori puri riflettono l’intensità abbagliante del sole sulla pietra e sulle pareti colorate delle case.

Influenzato dal cubismo, gioca sull’opposizione dei colori per modulare le forme. Forme chiare che riflettono la sua intima verità. I colori primari hanno un posto importante in questo lavoro evanescente, in questa intossicazione cromatica e luminosa. Un condensato di emozioni che brucia le retine degli americani e grazie al quale godrà di un successo abbagliante. L’esperienza pittorica rivela il demiurgo interiore;Nicola de Staëlè lui stesso un essere solare, ma soffre, in una ricerca sempre più intensa, sempre più giusta, sempre più essenziale per la vita, per l’amore. Ci lascia un lavoro fatto in quindici anni e in cui dà tutto. Il suo ricco carteggio con René Char ci illumina sul ruolo principale di questa terra di Provenza nella produzione artistica di questo genio che lascia questo mondo a Antibes di 1955.

Fino al 23 settembre 2018

Nicolas de Staël in Provenza

Albergo Caumont – Centro d’arte

3 Joseph Cabassol Street

13100 Aix-en-Provence

Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

Maggiori informazioni qui

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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