C’era una volta…..c’era una fila! La carta come supporto

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La carta è il mezzo preferito da molti disegnatori, essenziale per gli schizzi, gli schizzi e le idee modellanti. Ma lungi dall’essere un semplice supporto, sa anche diventare una formidabile fonte di creazione. Sempre più artisti contemporanei la scolpiscono, manipolano, manipolano, volumizzano e scolpiscono per sperimentare le sue infinite possibilità

La carta è un foglio sottile e asciutto composto da varie sostanze vegetali ridotte in polpa. Apparso in Cina nei confronti di 105la tecnica di fabbricazione viene trasmessa al sistema di Arabi. Quest’ultimo ne fa conoscere l’uso da parte di Nord Africa e in Spagna. Da lì, l’industria della carta si è diffusa attraverso Francia e in Italia. Gli artisti hanno iniziato ad usarlo come mezzo artistico a partire dall’inizio degli anni ’90 XV secoloL’arte su carta è apparsa con l’illuminazione in epoca medievale. Poi, nel corso dei secoli, il disegno su carta è diventato un’opera a sé stante, come dimostrano i pastelli del pittore Elisabeth Vigée-Lebrun ovvero di Pierre Bonnard. E ‘diventato il ricettacolo per molti supporti come grafite, acquerello, gouache o inchiostro.

Ma il supporto è diventato un materiale. Una plasticità attestata attraverso i collage diHenri Matisse o le opere di pop-art di Richard Hamilton. Il campo di applicazione iniziale della carta si sta espandendo fino a diventare un modo unico di espressione. La purezza della carta e il suo colore sono sufficienti a creare opere misteriose e poetiche Giulia Manset usa carta giapponese che lei scalpo dolcemente. Un gesto ripetitivo da cui da ogni incavo emerge un respiro interiore Firenze Le Maux lavora sull’essenza stessa della carta. Strettamente legata al mondo vegetale, diventa la seconda pelle di una sequoia, sulla quale vengono stampate le variazioni di tempo e il passaggio dall’impronta all’opera. Di origine giapponese e coreana, Tsuyu lavora una carta di fibra di gelso per realizzare i suoi sciami di farfalle che, intrappolate in tele o cellulari incantati, affrontano la leggerezza dell’anima con la trappola della gravità. Ispirandosi all’arte ottica, l’americano Matteo Shlian realizza affreschi geometrici tridimensionali con forme coniche, romboidali, a virgola o rettangolari e l’utilizzo di carte iridescenti in diverse tonalità. L’illusione si gioca anche nelle opere dell’artista cinese Li Hongbo Queste sculture di carta sembrano busti di gesso. I suoi ritratti sono realizzati con migliaia di fogli impilati che si abbinano come realtà. Le sue creazioni sono realizzate con fogli di carta che si contraggono e si ritraggono come fisarmoniche. Questa esplorazione tridimensionale della carta è visibile nelle sorprendenti opere della danese Peter Callesen i cui ritagli sembrano essere conservati sulla foglia originale.

Poesia visiva, narrazioni esposte, questi artisti scolpiscono, sezionano un supporto ancestrale in modo che l’opera intrinseca nasca lì.

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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