Cocktail sensoriale di Catherine Gfeller alla RX Gallery

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#PARIS La galleria RX presenta le visioni caleidoscopiche di Catherine Gfeller nelle megalopoli.“China Drinftings” e’ una delle piu’ belle cose da fare.con l’umanità nell’ombra cinese.

Da trent’anni Catherine Gfeller sviluppa una pratica che combina fotografie, video e installazioni sonore, in cui le donne e la città giocano un ruolo predominante. Con un’energia comunicativa, traduce attraverso le sue composizioni, ottenute attraverso successivi montaggi, sovrapposizioni e collage, un universo vicino e lontano dalla realtà

La prima sala a lui dedicata dalla galleria RX presenta una serie prodotta dal 2001 al 2006 a New York. Le sue multi-composizioni montate come opera sequenziale testimoniano l’effervescenza pulsante di una folla urbana per le strade di New York. I passanti arrivano all’infinito, alcuni a passo lento, altri a velocità, si sono sciolti con coloro che ancora si prendono il tempo di fermarsi. Una realtà che Catherine Gfeller cattura e reinterpreta alla maniera di un sogno urbano.

Il suo approccio viene dal cinema, mette la macchina fotografica in strada e cattura il polso della città. Poi, di ritorno a casa, in una seconda fase di lavoro, scava nella moltitudine di immagini video e seleziona, dopo un lungo processo di montaggio, le immagini fisse che forniranno la materia prima per queste composizioni. Combina così le tecniche di montaggio cinematografico, sandwich fotografico e collage. L’artista si trasforma poi in compositore per tradurre non solo ciò che ha visto, ma anche ciò che ha sentito e sentito. L’esplorazione della realtà prende poi varie strade in cui la dimensione immersiva rimane fondamentale. Alla deriva, perdersi per le strade, tanti modi per farci reinventare dalla città. Un intero cocktail sensoriale

Nella sala principale, l’ultima serie, Dérives chinoises, evoca allo stesso tempo il desiderio di scoprire, sentire e liberarsi dalle proprie emozioni. Catherine Gfeller trova nelle megalopoli cinesi l’effervescenza di New York con un fascino particolare, legato alla perdita di punti di riferimento, a diversi codici di vita e a un’energia eccitante che risveglia i suoi istinti e tutti i suoi sensi

Riprendendo il motivo umano nell’ombra cinese, la differenza di sguardo tra le due serie è tuttavia sorprendente. Mentre nella serie New York, città dove l’individualismo occidentale regna sovrana, l’essere umano si distingue come una folla. Nelle megalopoli del paese di mezzo, dove il collettivismo è stata a lungo una delle principali dottrine, la figura umana appare come un personaggio femminile immaginario, una sorta di doppio gioco e poetico

I formati panoramici sono come fregi, sequenze cinematografiche in cui questa figura diventa il legame tra la natura o la città e l’uomo, una versione asiatica e femminile dell’angelo custode che ricorda gli angeli di Wings of Desire di Wim Wenders, altro riferimento cinematografico. In questa serie, la frenesia iniziale sembra essersi placata.

Nel film “Woman Night”, le donne contattate da Catherine Gfeller girano per la loro città. Da dietro o di profilo, con gli occhi chiusi, raccontano la storia del quartiere che le sta a cuore. Catherine Gfeller mescola le proprie interpretazioni e crea le proprie narrazioni ispirate alle sue intuizioni, ai suoi sentimenti, lette a voce fuori campo. Queste sequenze diventano così i ritratti “mascherati” di queste donne.

Catherine Gfeller dice che sta fotografando la città più velocemente della sua ombra, certamente cinese.


Catherine Gfeller, artista svizzera, vive e lavora a Parigi e nel sud della Francia. Dopo un Master in storia dell’arte e un CAPES, ha sviluppato la sua attività artistica a New York City dove ha vissuto per 5 anni. Si è trasferita a Parigi nel 1999 e ha vinto il premio della Fondazione HSBC per la fotografia. Dal 1988 il suo lavoro è stato esposto in Francia e in molti paesi, tra cui il Crac de Sète, il Kunstmuseum di Lucerna, il Musée de l’Élysée di Losanna, il W.A.M. di Johannesburg, il Musée d’Art de Guangzhou (Cina), il Musée National de Kiev (Ucraina) e il Centre Culturel Suisse di Parigi.

 

GOCCE DI PORCELLANA di Catherine Gfeller

1er dicembre 2018 – 10 gennaio 2019

Commissario: Béatrice Andrieux

Galleria RX

16 rue des Quatre Fils

75003 Parigi

www.galerierx.com

Patrice Huchet

Appassionato fin da bambino di tutte le forme di espressione artistica, ha iniziato la sua carriera nel mondo del turismo dove ha praticato la fotografia di viaggio. In seguito è entrato in unR...

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