Leonor Fini: “Teatro del desiderio” al New York Sex Museum

Portrait de Femme aux Feuilles D'acanthe,1946/Courtesy of Weinstein Gallery

Femme Costumee ca 1938/Courtesy of Weinstein Gallery

Dans la Tour, 1952/Courtesy of Weinstein Gallery

L'Alcove, 1941/Courtesy of Weinstein Gallery

Femme assise sur un homme nu, 1942 ©Leonor Fini Private Collection

La Lecon de Botanique, 1974/Courtesy of Weinstein Gallery

Les Aveugles, 1968 Courtesy of Weinstein Gallery

Armoire anthropomorphe, 1939/Courtesy of Weinstein Gallery

Max Ernst Enrico Colombotto Rosso Nonza Corsica ca 1965

View of exhibition "Theatre of Desire"

View of exhibition "Theatre of Desire"

View of exhibition "Theatre of Desire"

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View of exhibition "Theatre of Desire"

Trulli
Portrait de Femme aux Feuilles D'acanthe,1946/Courtesy of Weinstein Gallery
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Femme Costumee ca 1938/Courtesy of Weinstein Gallery
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Dans la Tour, 1952/Courtesy of Weinstein Gallery
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L'Alcove, 1941/Courtesy of Weinstein Gallery
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Femme assise sur un homme nu, 1942 ©Leonor Fini Private Collection
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La Lecon de Botanique, 1974/Courtesy of Weinstein Gallery
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Les Aveugles, 1968 Courtesy of Weinstein Gallery
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Armoire anthropomorphe, 1939/Courtesy of Weinstein Gallery
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Max Ernst Enrico Colombotto Rosso Nonza Corsica ca 1965
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View of exhibition "Theatre of Desire"
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#NEW YORK # Tra gli ammiratori di Leonor Fini ci sono Andy Warhol, Madonna, e più recentemente Maria Grazia Chiuri, direttrice della Casa Diorla cui collezione primavera 2018 è stata dedicata all’artista.

Il New York Sex Museum gli rende un forte tributo fino al 4 marzo 2019. Dalla sua apertura nel 2002, la missione di questa istituzione newyorkese è stata quella di presentare e trasmettere la storia e l’evoluzione della sessualità maschile attraverso l’arte. Così ha dedicato al pittore la sua prima retrospettiva americana “Theatre of Desire”.

 

“Ho sempre immaginato che avrei avuto una vita molto diversa da quella che avevamo immaginato per me, ma ho capito molto presto che avrei dovuto ribellarmi per fare questa vita” – Leonor Fini

 

Leonor Fini, artista avanguardista e multidisciplinare, ha sempre rifiutato di essere messo in una capanna o in un movimento, rifiutando categoricamente di permettere che il suo lavoro si limiti ad un approccio alla questione dell’identità e del genere.

E anche se ha esposto in grandi retrospettive surrealiste negli anni Trenta e Quaranta, insieme agli amici Max Ernst e Salvador Dalí, ha rifiutato l’idea riduttiva di una visione della donna come mera musa. Il suo approccio artistico esplora la mascolinità e la femminilità, il dominio e la sottomissione, l’erotismo e l’umorismo. Con il progredire della sua carriera, la sua pratica si evolve e va ben oltre la pittura per includere il teatro, il balletto, i libri illustrati e i costumi.

Se Leonor Fini difende il principio di un’identità che non si fissa mai come espressione artistica, rifiutando così ogni convenzione sociale, rimane costantemente aperta e gli autoritratti che realizza nel corso della sua lunga carriera presentano la donna come guerriera, dominatrice e dea felina, che padroneggia la natura circostante e i suoi amanti.

La scenografia, che si sviluppa sui due piani del museo, presenta un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1930 e gli anni Ottanta: dipinti, illustrazioni, disegni e costumi. Potrete anche scoprire oggetti originali come il famoso flacone di profumo “Shocking” creato per Elsa Schiaparelli. Bottiglia che probabilmente ispirerà Jean Paul Gauthier per la sua “Classique” o Kim Kardashian per il suo profumo KKW.

Nelle vetrine, è anche l’occasione per scoprire “Juliette” del marchese de Sade (stampata segretamente sulle Presses du….Vatican nel 1944) o le tanto ambite nelle sale d’asta, illustrazioni da lei realizzate nel 1962 per Histoire d’O di Pauline Réage. Un’ampia selezione di fotografie e documenti del suo archivio personale testimoniano la sua vita a Parigi e i suoi interventi nell’arte vivente e nella scena underground. “Teatro del desiderio” rivela la personalità complessa e senza compromessi di Leonor Fini e il suo impegno per una vita di libertà. Questa figura d’avanguardia sfida le convenzioni, si libera dai tabù con un umorismo totalmente diabolico che ci invita sempre a guardare e pensare in modo diverso.

 

 

Leonor Fini: Teatro del desiderio 1930-1990

Dal 28 settembre al 4 marzo 2019

Museo del Sesso

233 Quinta Strada (al 27th Via)

New York, NY 10016

Orario d’apertura Domenica – Giovedì: 10:30 – 22:00

Venerdì e sabato: 10:30 am – 11:00 pm

(Ultimo biglietto venduto 1 ora prima della chiusura)

 

Lili Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

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