MELLE restituisce alle sue miniere d’argento

Love green©Ghana Amer

©Guglielmo Castelli/Courtesy Biennale de Melle

prototype de sculpture@Ghada Amer/Courtesy Biennale de Melle

©Jean-François Krebs/Courtesy Biennale de Melle

©Elsa Fauconnet/Courtesy Biennale de Melle

©Ali Cherri/Courtesy Biennale de Melle

©Christodoulos Panayiotou/Courtesy Biennale de Melleig

©Cecile Beau&Emma Loriaut/Courtesy Biennale de Melle

Parts of a light house©Yoko Ono/Courtesy Biennale de Melle

©Kimsooja/Courtesy Biennale de Melle

Trulli
Love green©Ghana Amer
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©Guglielmo Castelli/Courtesy Biennale de Melle
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prototype de sculpture@Ghada Amer/Courtesy Biennale de Melle
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©Jean-François Krebs/Courtesy Biennale de Melle
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©Elsa Fauconnet/Courtesy Biennale de Melle
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©Ali Cherri/Courtesy Biennale de Melle
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©Christodoulos Panayiotou/Courtesy Biennale de Melleig
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©Cecile Beau&Emma Loriaut/Courtesy Biennale de Melle
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Parts of a light house©Yoko Ono/Courtesy Biennale de Melle
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©Kimsooja/Courtesy Biennale de Melle

Con un’incredibile biennale di arte contemporanea in mezzo alla campagna di Niort, Le Grand Monnayage.

 

A una trentina di chilometri da Niort, nel dipartimento di Les Deux-Sèvres, una cittadina di 3000 abitanti offre un festival biennale di arte contemporanea di qualità. Sotto la curatela di Chloé Hipeau-Disko e Frédéric Legros, questa ottava biennale internazionale d’arte contemporanea si concentra sul tema del Grand Monnayage. Un cenno alla storia della città. La Melle è unica perché è stata nel cuore dell’Europa dal VII al X secolo grazie alla presenza di miniere d’argento, ancora visitabili, e alla fabbricazione della moneta dei re francesi per diversi secoli

 

Questa ricchezza e la sua posizione sul percorso occidentale del pellegrinaggio di Santiago de Compostela, ha permesso a questa piccola città di costruire un importante patrimonio romanico, tra cui la chiesa di Saint-Hilaire, registrata come Patrimonio dell’Umanità. E’ in questo contesto che Le Grand monnayage propone una riflessione sulla creazione di valori, la moneta, gli scambi e gli elementi costitutivi minerale, pietra, circolazione e una nozione più contemporanea, il tempo.

 

Organizzata come una passeggiata attraverso il patrimonio, tra cui tre chiese romaniche, una delle quali era una prigione, una vecchia corte, un vecchio lavatoio, le strade della città e naturalmente le miniere d’argento, la Biennale presenta le creazioni di ben 23 artisti e riunisce artisti di fama internazionale come Yoko Ono, Jannis Kounellis e Ghada Amer, e giovani artisti come Jean-François Krebs e Elsa Fauconnet

 

La buona idea e’ iniziare questa passeggiata con le miniere. Dove finalmente tutto è cominciato. Oltre alla visita guidata delle miniere, le gallerie brillano della brillantezza del quarzo di roccia di Parti di una casa di luce di Yoko Ono (raro in Francia), e sotto la fontana di rame proposta da Christodoulos Panayiotou.

 

Il magnifico lavatoio storico dotato di un eccezionale camino diventa il luogo di un rituale quasi mistico sotto l’impulso di Jean-François Krebs. Installazione onirica che conferisce alla piscina un aspetto congelato, un effetto rinforzato da una pioggia magica e regolare di polvere di silicone che trasforma il lavatoio in un bagno materno, un liquido pseudo amniotico in cui Jean-François Krebs si rigenera in una performance corporea e invita i visitatori a immergersi nella piscina.

 

Il tempo è denaro potrebbe essere parafrasato nella chiesa di San Savinien. Per Robert Samuel è persino monayable sostituendo le persone in coda a New York. Qui invitato da David Brognon e Stéphanie Rollin, aspetta in poltrona in questa chiesa la fine della vita di una persona che è partita per l’eutanasia del Belgio. Si è stabilito lì nel momento in cui il paziente ha fatto la sua richiesta e se ne andrà al momento della sua morte. Nella stessa chiesa che fu trasformata in prigione per 125 anni, un’altra opera del duo Brognon-Rollin si riferisce alla prigione. Durante un soggiorno in un centro di detenzione, un detenuto ha confidato loro: “Quando entro nella mia cella, inizia il mio tempo personale”. Nella forma di un orologio, gli artisti rappresentano la percezione psicologica del tempo di questo detenuto. L’orologio si ferma quando si entra nel cuore, riprende quando lo si lascia e raggiunge il tempo immobilizzato. Due materializzazioni inquietanti e affascinanti di un tempo che non possiamo immaginare.

 

Ghana Amer più noto per i suoi ricami che mettono in discussione il posto della donna, anche nella storia dell’arte astratta, propone qui un’installazione vicina alla land art. Gli scavi che disegnano la parola AMORE sul terreno sono pronti ad accogliere i morti delle guerre ancora in corso, soprattutto in Medio Oriente. Questi sono quelli. In questo modo, cerca di seppellire la guerra in un giardino d’amore. Un giardino per un soldato ispirato a Il dormiente della Val; un’opera potente che federò gli abitanti di Melle come atto di comunione.

Céline Baux e Emma Loriaux presenti pietre in sospensione in bagni contenenti nitrati d’argento, un gioco di elettrolisi reagisce e il nitrato si attacca alla pietra che aggrega, diventando così una pietra argentea brillante. Accanto ad esso, un altro bagno agisce con una reazione chimica totalmente diversa e l’argento è fissato sulle parti rivestite in rame di un’altra pietra. Qui l’argento assume un aspetto cotonoso e opaco.

 

Ali Cherri un’installazione di mattoni a secco, un vecchio metodo la cui strana coincidenza, la fabbricazione persiste nella regione del Melle. E’ interessato al valore degli oggetti, valore spesso definito dagli assicuratori. Qui lavora con il fango, simbolo di Adamo e del Golem, entrambi creati con la terra. Ali Cherri è affascinato dalla trasformazione delle cose. Il fango può diventare una casa, un ponte, uno strumento, un contenitore….. Un semplice fango per trasformazione diventa valore. Queste ricerche spesso giocano sulla dualità delle cose e sul loro potenziale di trasformazione, distruzione, creazione….. e forse di resurrezione

 

In ogni caso, questo è quello che è successo a Melle, che è riuscita a riportare in vita la sua storia e le sue miniere e sta offrendo un’esperienza incredibile in questa campagna niortese.

 

Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Melle

La Grande Menta

Dal 30 giugno al 23 settembre 2018

Dal 1° luglio al 31 agosto, le sedi della Biennale (Hôtel de Ménoc, Eglise Saint Savinien, Eglise Saint Pierre) sono aperte dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

Dal 1 al 23 settembre, nei fine settimana dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 e nei giorni feriali su prenotazione.

Ogni venerdì, visite guidate gratuite su prenotazione presso l’ufficio turistico. Tel: 05 49 49 29 29 29 29 15 15 10 10 10

Il Lavoir de Villiers, il Music Stand, il cortile della Maison in stile art nouveau, Place Bujault sono permanentemente accessibili. I Luoghi partner sono soggetti ai propri orari:

  • Le miniere d’argento
    Dal 1° luglio al 31 agosto: partenza delle visite tutti i giorni alle 10:30, 14:15, 15, 15:00, 15:45, 16:30, 17:15. Dal
    1° settembre al 23: dal lunedì al venerdì alle 15:00, nei fine settimana: 14:30 e 16:30
  • L’Ufficio del Turismo
    lunedì dalle 14:00 alle 17:30; da martedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30; sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00
  • Il Café du Boulevard
    Dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 21.00; venerdì e sabato dalle 9.00 alle 22.00; domenica dalle 9.00 alle 18.00

Ulteriori informazioni su: www.biennale-melle.fr

Patrice Huchet

Appassionato fin da bambino di tutte le forme di espressione artistica, ha iniziato la sua carriera nel mondo del turismo dove ha praticato la fotografia di viaggio. In seguito è entrato in unR...

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