Il digitale e la sua immaginazione si invitano alla libertà

FugueVR©MaisonDeLaDanse

Vue de l'exposition "duo de chats", Rising Carpet ©Moussa sarr/Courtesy VNH Gallery

©mechane

AutomaticWar©PierreGondard

Le Silence Des Particules©Pierre Gondard

Trulli
FugueVR©MaisonDeLaDanse
Trulli
Vue de l'exposition "duo de chats", Rising Carpet ©Moussa sarr/Courtesy VNH Gallery
Trulli
©mechane
Trulli
AutomaticWar©PierreGondard
Trulli
Le Silence Des Particules©Pierre Gondard

Lasciarsi coinvolgere in un immaginario digitale liberato dal vincolo della gravità: questa è la promessa fatta dal teatro Le Liberté nell’ambito del suo festival digitale. Con il nuovo titolo Le Liberté Parallèle – Biennale des imaginaires numériques, la scena nazionale di Tolone esplora ancora una volta le possibilità offerte dal nostro mondo tecnologico, informatico e digitale applicato all’esperienza umana. Dal 30 gennaio al 3 febbraio 2019, mostre, mostre, mostre, tavole rotonde e documentari esplorano il tema della levitazione. Un vero invito ad un’esperienza sensibile, a sentire le forze naturali rese possibili dall’era digitale.

In assenza di peso

Per questa edizione, Le Liberté ha aderito alla piattaforma CHRONIQUES. Come piattaforma per sostenere la produzione e la distribuzione di opere originali, CHRONIQUES riunisce diversi luoghi che incoraggiano la creazione plurale attorno all’estetica contemporanea e alla sua inseparabile componente digitale. Perché è un fatto essenziale, che ha invaso la nostra vita quotidiana e apre molte possibilità di creazione, seguendo l’esempio della performance della compagnia P.A.S., che ha recentemente presentato nella Freedom Hall uno spettacolo in cui il corpo è sottoposto a un flusso di dati informatici. Per questo invito all’assenza di peso, Le Liberté ci invita a calarci nei panni dell’astronauta Thomas Pesquet attraverso un documentario di realtà virtuale girato nello spazio; per conoscere l’esperienza di un pilota da caccia che perde il controllo del suo aereo; per imbarcarsi nella vertigine dell’assenza di peso con un’esperienza di danza/trampolino di realtà virtuale. Soggetti così delicati -Guillaume Cousin ci porta a bordo per sentire il vuoto che ci circonda – oltre che drammatico – l’installazione di Alain Josseau rappresenta il disastro della guerra, alimentata da controlli automatici e priva di umanità. Nella sala, diverse installazioni mettono in discussione il posto di queste tecnologie digitali nella nostra vita quotidiana, nel nostro libero arbitrio intelligibile e sensibile. Al punto di far ballare il nostro corpo al suono del DJ ONYVAA o di stimolare le nostre cellule nella performance danzata di S20- Hiroaki Umeda.

Esperienze artistiche digitali

Dopo 5 giorni di esperienze corporee virtuali e reali, il Metaxu vi invita ad un pisolino musicale che mette in discussione le relazioni tra suoni e immagini. Non ne uscirete indenni da tali esperienze. Avvolgersi nell’assenza di peso è sondare lo spazio indefinibile che ci circonda, sentire le leggi naturali che modellano il nostro ambiente, ma soprattutto riscoprire la poesia di un cosmo che crea tutto.

Le Liberté Parallèle – Biennale degli immaginari numériques

Da mercoledì 30 gennaio a domenica 03 febbraio 2019

Grand Hotel – Place de la Liberté
83000 Tolone

Aurélie Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

Visualizza il profilo dell'autore

Più articoli di Arte contemporanea

PIÙ ARTICOLI PER TE

#EMERGENZA..... #Ho scoperto il lavoro di Michele Spanghero all'ultima edizione della Fiera d'Arte Contemporanea Artissima di Torino nell'ambito della nuova sezione dedicata al suono accolto all'interno delle OGR - Officine Grandi Riparazioni. L'artista…
#NICE Due mostre per due universi impermeabili che, però, attraverso lo strano, ci permettono di avvicinarci ad alcuni orientamenti sulla natura dell'opera d'arte di oggi e sul suo rapporto con lo spettatore. Lucien…
#TOULON..... 30 anni di creazione. 30 anni di apertura a molteplici forme artistiche, scoperte, materiali, idee, idee, temi che analizzano i nostri modi, decifrano i nostri codici sociali, denunciano i difficili eventi di…