Un disegno….. una linea! Incontro con Nicolas Aiello

Liberation©©Nicolas Aiello

Liberation©Nicolas Aiello

Liberation©Nicolas Aiello

Melancholia©Nicolas Aiello

©Nicolas Aiello

Archipels©Nicolas Aiello

Trulli
Liberation©©Nicolas Aiello
Trulli
Liberation©Nicolas Aiello
Trulli
Liberation©Nicolas Aiello
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Melancholia©Nicolas Aiello
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©Nicolas Aiello
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Archipels©Nicolas Aiello

Il trafilatura è una traccia, un’impronta emotiva che ha origine, nell’artista Nicolas Aiello, nell’esperienza legata alle nostre pratiche sociali e negli stigmi urbani. Ci vogliono giorni o addirittura mesi per creare le sue opere assemblate con linee di parole. Questo porta inevitabilmente a un dialogo tra carta e inchiostro, un dialogo di significato tra due incantesimi: il disegno è solo un mucchio di informazioni raccolte qua e là che ne fanno una forma tangibile e manifesta. Nicolas Aiello si rivela per noi sulla sua delicata arte di trascrivere una memoria molto presente.

Marlène Pegliasco: Potresti presentare il tuo percorso professionale?
Nicolas Aiello: Vivo e lavoro a Parigi. Nel 2003 mi sono laureato all’Ecole Supérieure d’Art de Grenoble. All’epoca facevo solo video e installazioni perché il disegno e le tecniche che lo circondano, come l’incisione, erano viste come un mezzo di invecchiamento, mentre oggi c’è un rinnovato interesse. Ho iniziato a disegnare dopo gli studi. Con i miei video e le mie installazioni, sono intervenuto nello spazio urbano e ho proceduto allo stesso modo con il disegno. Prendevo parole sulle scale e le scrivevo sulla carta. Poi, ho spinto questa trascrizione delle Scritture usando giornali, riviste, sulla base delle informazioni che mi sono arrivate. E trascritto tutto nella sua interezza, come i titoli degli articoli, le pubblicità, le note….. Ciò che mi interessa in questo processo è il rapporto quotidiano.

Marlène Pegliasco: Il disegno è diventato il mezzo centrale della tua pratica artistica.
Nicolas Aiello: Assolutamente. Sono un artista che disegna con una macchina fotografica e filmati con una matita. Ciò che mi interessa del disegno è il modo in cui intreccio e ricamo le forme con le parole. Inoltre, i termini “testo” e “tessuto” hanno la stessa etimologia. E’ l’idea di realizzare tessuti con le parole di tutti i giorni. Inoltre, ho avuto un workshop a Montreuil qualche anno dopo la mia laurea. Era al piano terra e questo ha condizionato la mia pratica. Prima, lo spazio urbano era il mio laboratorio d’ora in poi, eccomi qui nella solitudine del laboratorio per la costituzione del disegno. In questo workshop, ho introdotto un rituale protocollare che include due modi distinti di lavorare che si alimentano a vicenda. Da un lato, la vita quotidiana si trascrive in uno spazio dato; dall’altro, un lavoro più libero, come la mia serie “Archipels”. Ora ho uno studio nella città di Parigi, all’ottavo ed ultimo piano, quindi ho necessariamente stabilito un altro rapporto con la città, con la luce, con lo spazio urbano e questo si traduce in un rapporto diverso con la mia pratica artistica.

Marlène Pegliasco: Ti piace esplorare cose inaspettate nel disegno
Nicolas Aiello: Mi piace lavorare su sollecitazione, trovandomi in un contesto diverso che possa far emergere un nuovo approccio creativo. La serie “The”.rtf” è un linguaggio grafico sviluppato a partire da fotografie scattate durante le passeggiate. Conservo il ricordo di questi paesaggi attraversati poi integro tutte le foto in un word processor e il risultato dà una scrittura singolare, una scrittura segnata dalla traccia lasciata da questi passaggi e dai ritmi dei passi. Ho avuto l’opportunità di esporre questi “testi” sotto forma di adesivi in un’installazione “In Situ” che interagisce con l’architettura dello spazio espositivo e dello spazio trascritto in questo linguaggio. Svelo un rapporto reale con la memoria e la traccia urbana.

Marlène Pegliasco: Ogni disegno sembra meticoloso. Quanto tempo ci passi?
Nicolas Aiello: Un disegno rappresenta circa quattro-cinque mesi di lavoro ma per un formato come quello di Melancholia, il tempo è un fattore importante nella creazione. C’è un rapporto meditativo nel mio lavoro, come una ricerca interiore di disegno, e questo rapporto con il tempo fa parte di un rapporto con la memoria, con la traccia lasciata sulla carta e oltre la scrittura e l’immagine.

Marlène Pegliasco: Il disegno è una scrittura astratta.
Nicolas Aiello: Per la serie “Le Conspiracy des Pigeons”, ho trascritto lettere e documenti di un prigioniero del dopoguerra nella loro interezza: francobolli, stampe a macchina, scrittura riprodotta accuratamente. Ciò che mi interessa è questo rapporto con la lingua del detenuto, la lingua amministrativa del penitenziario. Una trascrizione di ricordi e un’intensa impronta di memoria. Per quanto riguarda la mia serie “Archipels”, è una sorta di biglietto interno fatto di piccoli dettagli come il gesto della mano. Questi disegni sono il risultato del lavoro dell’artista Pierrette Bloch, figura ispiratrice. Le linee si susseguono, a volte in discontinuità, a volte con salti, picchi, creando diversi strati. Queste mappe astratte sono una sorta di metafora di una ricerca interiore. La scomposizione per punti, per segmenti impone un ritmo alla lettura.

Marlène Pegliasco: Quali sono le vostre novità?
Nicolas Aiello. Sono in mostra a Lione alla Galerie Michel Descours fino al 16 febbraio 2019. Presento una serie di stampe realizzate dal laboratorio URDLA di Lione. Le cinque stampe sono tratte dalle riviste Le Figaro, l’Humanité, l’Equipe, le Monde e Libération. Ci sono diversi stili di scrittura: a testa in giù, a testa in giù, a testa in giù, automatici, ognuno dei quali ha un effetto di trasparenza in modo che ogni stampa comunichi tra di loro.

Ritratto di disegnatore
Se tu fossi un disegno? Cancellato De Kooning Drawing di RauschenbergLa tua
tecnica preferita? Le miniere di rotring 0,1 mmIl
supporto più insolito? Un odore di salsa di pomodoro (dalla sala Al Pomodoro)
” Disegno è come…..”?

Meditare.

 

Nicolas Aiello è attualmente presente all’evento Galleria Michel Descours fino al 16 febbraio

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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