La poesia di Julien Creuzet al Palais de Tokyo

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

Trulli
Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole
Trulli
Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole
Trulli
Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole
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Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole
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Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole
Trulli
Vue exposition Julien Creuzet/Palais de Tokyo,2019
©Aurélien Mole

“le luci indebolite delle stelle lontane, luci a LED, luci lampeggianti indulgere, lampione brace bruciano le ali, folle sacrificio della farfalla di luce, crepuscolo fantasma prima della nascita del mondo, è lo strano, ho dovuto lasciare troppo a lungo, il lontano, la mia casa è nei miei sogni-nero, è lo strano, le parole strangolate nell’annegamento, ho urlato da solo nell’acqua, la mia febbre (….)” Julien Creuzet

 

# PARIGI La proposta di Julien Creuzet per la stagione “Sensitive” al Palais de Tokyo è fuori tema. Da un apparente caos, ha dato vita ad un mondo ibrido e poetico che unisce tutti i media plastici e narrativi in un unico gesto sensibile.

Julien Creuze è un artista visivo, video artista, performer, poeta. Attraverso ambienti costituiti da ensemble compositi, Julien Creuzet esplora diversi patrimoni culturali, combinando spesso poesia, canto, fotografia, film e installazioni. Egli combina questi media come linguaggi che si arricchiscono a vicenda; il loro (mé)tissage crea spazi, coincidenze, giochi precisi e sciolti che danno libero sfogo all’immaginazione. Le isole che compongono l’arcipelago caraibico e la loro storia segnata dalla colonizzazione occidentale hanno fortemente influenzato il pensiero di Édouard Glissant, che a sua volta ispira l’atteggiamento creativo dell’artista. Come questi scritti, il lavoro di Julien Creuzet implica che né l’identità individuale né quella collettiva sono fisse. Lo scambio è fatto con l’altro senza negazione di sé.

“Con una mostra, si può raccontare una storia e quella storia può assumere la forma di una finzione. Tendo a proporre visioni, ed elaboro una finzione non appena rifletto, quando creo delle forme, così come una connessione di queste diverse forme, un dispositivo di circolazione….. Decido io come voglio mostrare. “Julien Creuzet

Ci invita in una storia in cui ogni visitatore ricostruisce il corpo, le frasi, le immagini e anche dove ognuno ha la possibilità, sulla base della poesia di Julien Creuzet, di creare la propria narrazione poetica. Lascia qua e là indizi, frammenti di fasi, elementi narrativi che tutti dovrebbero riutilizzare e reinterpretare. Non solo disperde le parti di questo corpus poetico e romanzesco, ma anche gli elementi fisici dei protagonisti della sua narrazione.
Come questo immenso cuore al centro dell’installazione, elementi fisici come una mano, volti….. Julien Creuzet, preferendo l’anacronismo e la collusione alla semplicità delle narrazioni consacrate, dispiega storie disparate di creature ibride e aree paludose che rifiutano l’autoritarismo delle civiltà imperialiste o coloniali. Tutto è sparso, sospeso, esploso, come dopo un uragano, come dopo un litigio violento, come dopo anni di abbandono in cantina o in soffitta. I fogli del suo punteggio sono sparsi. Anche la colonna sonora dell’installazione è volutamente distillata in pezzi.

Al di là della scrittura spontanea cara ai surrealisti, Julien Creuzet racconta una storia con un vocabolario che, al di là delle parole sapientemente associate ad un intero lessico artistico e plastico, permette una lettura ricca e multidisegno.

Mostra di Julien Creuzet nell’ambito di Saison Sensible al Palais de Tokyo
Curatore della mostra: Yoann Gourmel
20 febbraio – 12 maggio 2019

Palais de Tokyo 
13, avenue du Président Wilson

75116 Paris

Patrice Huchet

Appassionato fin da bambino di tutte le forme di espressione artistica, ha iniziato la sua carriera nel mondo del turismo dove ha praticato la fotografia di viaggio. In seguito è entrato in unR...

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