Muse e modelli di Foujita e Sanyu alla Phillips Sales House

Baigneuses, 1917©Léonard Tsuguharu Foujita

Kneeling nude, undated, red stamp on left ©Sanyu

Nu allongé, Madeleine, 1931 ©Léonard Tsuguharu Foujita

Clara Rivollet

Trulli
Baigneuses, 1917©Léonard Tsuguharu Foujita
Trulli
Kneeling nude, undated, red stamp on left ©Sanyu
Trulli
Nu allongé, Madeleine, 1931 ©Léonard Tsuguharu Foujita
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Clara Rivollet

#PARIS diventa a marzo, la capitale del disegno. Classico o moderno, barocco o astratto, il disegno si esprime in tutta la sua diversità. Questo periodo è quello scelto da casa d’Aste Phillips per presentare nei suoi spazi in rue du Bac, un’eccezionale esposizione di disegni di Leonard Tsuguharu Foujita (1886-1968) e Sanyu (1895-1966). La mostra rende omaggio alla loro esplorazione del nudo femminile, di cui sono state pioniere nella loro generazione. Una trentina di opere compongono questa mostra-vendita, che si terrà a Parigi dal 19 al 30 marzo 2019 prima di recarsi a Hong Kong, alle gallerie di Phillips e al St. George’s Building dal 18 al 31 maggio 2019, in parallelo con il festival del maggio francese e le vendite primaverili.

Coordinatrice dell’evento è Clara Rivollet, specialista internazionale di arte contemporanea e del XX secolo, da poco entrata a far parte di Phillips.

Marlène Pegliasco: Qual è l’origine dei disegni di Foujita e Sanyu esposti?
Clara Rivollet: Si tratta di opere, dipinti e disegni unici provenienti da collezioni private in Francia, Europa, Stati Uniti e Giappone. Alcuni non sono stati esposti al pubblico per diversi decenni, altri sono stati visibili nelle recenti esposizioni museali, tra cui la mostra di Foujita, dipingendo negli anni ruggenti degli anni Venti al Museo Maillol l’anno scorso.

M.P.: In cosa consiste la modernità dei loro disegni?
C.R.: L’impressionismo ha aperto la strada ad una riflessione sulla rappresentazione della realtà. In seguito, gli artisti dell’inizio del XX secolo vi si precipitarono, richiamando riferimenti non occidentali come Picasso, che cercava l’arte tribale in particolare nella ricerca di una diversa prospettiva e di una nuova concettualizzazione delle forme. Foujita e Sanyu, di origine giapponese e cinese, hanno ovviamente questa visione alternativa in loro, che, a contatto con l’avanguardia parigina in questo vivaio creativo degli anni Venti, portano una folle ricchezza! Nei loro rispettivi approcci, Foujita e Sanyu approfondiscono ulteriormente questo modernismo attingendo ai riferimenti classici asiatici. Se la linea di Foujita è meticolosa, descrittiva e lineare, quella di Sanyu è invece efficace, ellittica e modulata. Foujita riproduce la delicatezza e il bianco latteo della carne femminile delle stampe giapponesi. Utilizza la composizione anche in scatti successivi senza rappresentazione della profondità. L’estrema cura dei dettagli di cui la fine spazzola riproduce ogni capello e ciglia delle sue modelle crea una resa paradossalmente distaccata da ogni realismo. Per quanto riguarda Sanyu, riduce la donna a poche linee essenziali, il che significa più di quello che descrivono. Così egli traduce abilmente la logica del carattere cinese nel disegno, e in questo confina già con l’astrazione in un’anticipazione selvaggia e modernità.
Inoltre, il soggetto del nudo femminile rappresenta una forma di trasgressione nella cultura asiatica, che ha pochissimi esempi di rappresentazione del nudo femminile nella sua storia, mentre è una vera tradizione nella storia dell’arte occidentale. Dipingere un nudo ha qualcosa di solforoso per Sanyu e Foujita, ed ecco tutta la loro audacia. Il loro sguardo libero su un soggetto classico occidentale permette loro di rivoluzionarlo, tracciando una continuità con la storia. E ‘anche un bellissimo omaggio alla donna liberata di quel tempo, il cui più emblematico rimane oggi famoso: Kiki de Montparnasse, che ha posato sia per Sanyu e Foujita, tra gli altri. Può quindi essere visto nell’uno o nell’altro dei lavori in mostra.

M.P.: Puoi dirci qualcosa in più sulle loro tecniche?
C.R.: In entrambi gli artisti, troviamo l’influenza della maestria dell’inchiostro nella pittura, ancora una volta in modo molto diverso. Sanyu, da buon calligrafo, predilige naturalmente il pennello e l’inchiostro per disegnare le modelle nude durante le sessioni libere della Grande Chaumière. La difficoltà dell’inchiostro è che non subisce alcuna goffaggine o pentimento. Nei suoi dipinti si avvicina alla materia in modo molto libero, in particolare incidendo motivi direttamente su di essa o utilizzando la vernice come colore per creare effetti opachi e brillanti. Foujita, da parte sua, è diventato famoso per i suoi sfondi bianchi immacolati nei suoi dipinti. Crea uno sfondo opaco e regolare simile alla porcellana o alla madreperla. Questo sfondo gli permette poi di disegnare con un pennello una linea di ineguagliabile finezza come quella di una stampa giapponese. Fu certamente l’incontro nel 1923 di Lucie Badoud, che Foujita chiamò Youki, neve in giapponese, in riferimento alla sua pelle bianca, ad ispirare questa particolarità pittorica di Foujita.

M.P.: Qual è la natura eccezionale di questa mostra di vendita?
C.R.: Questa è la prima mostra dedicata ai due artisti, Foujita e Sanyu, che condividono molti punti in comune: contemporanei della scuola di Montparnasse, con un background simile, provenienti dall’Asia e che sono riusciti a sfuggire a questo sistema di scambio culturale per integrarsi realmente nella vita parigina, attingendo a riferimenti calligrafici comuni, al sistema di scrittura a carattere e coltivando un certo dandismo. È anche un’occasione rara per scoprire l’opera di Sanyu in Francia, che rimase troppo riservata al pubblico francese anche se vi ha vissuto tutta la vita fino alla sua morte nel 1966. La presentazione di una mostra in due parti, Paris – Hong Kong, riflette anche l’importanza che Phillips attribuisce a Parigi nella sua strategia globale. Senza il vincolo di un programma di vendita, abbiamo piena libertà di realizzare progetti su misura per il nostro pubblico francese e francofono.

 

Foujita/Sanyu: Muse e modelli
Mostra-vendita di disegni di Léonard Tsuguharu Foujita e SanyuPhillips
Paris, 46 Rue du Bac, Parigi 75007, 19 – 30 marzo 2019

Phillips Hong Kong 14/F, St. George’s Building, 2 Ice House Street, Central Hong Kong,
18 – 31 maggio 2019

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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