Un disegno….. una linea! Omaggio a Pierrette Bloch

1340©Pierrette Bloch

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©Pierrette Bloch

460©Pierrette Bloch

1490©Pierrette Bloch

Trulli
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“Faccio un lungo viaggio su un foglio di carta, mi avvolgo in questo viaggio; non è più una superficie, ma un’avventura nel tempo. “Il formato non esiste piu’.” Pierrette Bloch

Si tratta di una mostra tributo che la Karsten Greve Gallery paga nel suo spazio in Debelleyme Street, accompagnata da una mostra personale durante l’evento Disegnare ora Arte Fiera 2019. Curata da David Quéré, presenta una selezione di disegni di questo pioniere dell’arte astratta dagli anni Settanta al 2016.

Nata nel 1928 e deceduta nel 2017, l’artista francese Pierrette Bloch trae la sua forza creativa dagli elementi fondamentali della pratica artistica. La sua estetica raffinata, ridotta alle forme più semplici, è una scelta anche se significa conservare solo l’essenza pura dell’arte e invita lo spettatore ad un viaggio al ritmo di una gestualità ripetuta e onirica.

Soprannominato “l’artista del quasi nulla”, Pierrette Bloch utilizza solo il bianco e nero in una ricerca di astrazione che tende ad aumentare la sua poesia. D’altra parte, ha variato i supporti cartacei. Negli anni ‘70, una linea flessibile eseguita in anticipo ha riempito il suo foglio. Poi la carta Kraft introduce il colore marrone nel duo cromatico. Infine, negli ultimi anni, ha lavorato con carta nera in contrasto con i riccioli bianchi. Qualunque sia il formato, il suo lavoro astratto gioca sempre sul movimento: a volte linee, a volte punti, superfici leggere o spirali che si materializzano in sculture di crine di cavallo. Questa sinfonia si conclude con un lavoro su carta trasparente, completamente bianca. La forma più avanzata del suo lavoro astratto, come una cancellazione, a partire da se stessi « Dire cosa faccio? Ma no, posso farlo, ma non posso dirlo“, disse Pierrette Bloch.

Questa economia di mezzi gli permette di produrre un lavoro libero e liberato. Libera dalla materia e dal tempo, le piaceva dire: “Credo che per tutta la vita ho cercato di disegnare il tempo….”. I segni chiari e il ritmo delle tinte piatte costituiscono un linguaggio sensoriale che invita all’introspezione segreta e silenziosa. Ogni carta è un abisso di tracce, di impronte mistiche il cui tocco inchiostrato tocca delicatamente il supporto. Considerata dai suoi coetanei come un’artista pioniera nell’arte astratta, Pierrette Bloch possedeva soprattutto questa grazia nel lavorare con l’astrazione nella sua forma più evanescente. Sempre il rigore della linea, la stessa chiave di colore, dove la leggera diluizione distruggerebbe la sincera armonia di questo lavoro minimalista. Rigore di applicazione, esecuzione del protocollo e soprattutto astrazione ed esplorazione del movimento della linea, come una danza. “Un lavoro silenzioso e modesto fatto di tre volte niente”, ha detto. Senza inizio o fine.

 

Pierrette Bloch
Un certain nombre d’œuvres, 1971-2016
Galerie Karsten Greve
5, rue Debelleyme
75003 Paris
France

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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