la natura sublimata tutto “azimuth” alla Galleria Eva Vautier

Promenade : Chromatique Littorale ©Anne-Laure Wuillai Photo©Benoît Barbagli

Azimuth, vue d'exposition (étage #1), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli

Azimuth, vue d'exposition (étage #2), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli

Azimuth, vue d'exposition (grande salle), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli

Azimuth, vue d'exposition (grande salle), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli

Azimuth, vue d'exposition (RDC), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli

Benoit Barbagli, Il y a comme un lien entre la vie la musique et l'eau,2019 - Evan Bourgeau, Mon psychanaliste est un poisson, 2019, © photo Benoît Barbagli

Benoît Barbagli, On a essayé de s'endormir sous l'eau - 4, 2018, © Benoît Barbagli

Camille Franch-Guerra, Convivencia, 2019, © photo François Fernandez

Evan Bourgeau, Performance du désir, 2019 - Benoît Barbagli, La vague, Saint-Jean-Cap-Ferrat, 2018, © photo François Fernandez

Evan Bourgeau, Poème banal décoré rose, 2019, © photo François Fernandez

Omar Rodriguez Sanmartin, Murène, 2019, © photo François Fernandez

Omar Rodriguez Sanmartin, Pepinière d'outils - Slow Growing Handle, 2016 - 2019, © photo François Fernandez

Tom Barbagli, Boussole - Tous asimuts, 2019, © photo François Fernandez

Tom Barbagli, Eclipse, 2019, © photo Benoît Barbagli

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Promenade : Chromatique Littorale ©Anne-Laure Wuillai Photo©Benoît Barbagli
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Azimuth, vue d'exposition (étage #1), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli
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Azimuth, vue d'exposition (étage #2), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli
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Azimuth, vue d'exposition (grande salle), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli
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Azimuth, vue d'exposition (grande salle), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli
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Azimuth, vue d'exposition (RDC), Galerie Eva Vautier, © photo Benoît Barbagli
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Benoit Barbagli, Il y a comme un lien entre la vie la musique et l'eau,2019 - Evan Bourgeau, Mon psychanaliste est un poisson, 2019, © photo Benoît Barbagli
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Benoît Barbagli, On a essayé de s'endormir sous l'eau - 4, 2018, © Benoît Barbagli
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Camille Franch-Guerra, Convivencia, 2019, © photo François Fernandez
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Evan Bourgeau, Performance du désir, 2019 - Benoît Barbagli, La vague, Saint-Jean-Cap-Ferrat, 2018, © photo François Fernandez
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Evan Bourgeau, Poème banal décoré rose, 2019, © photo François Fernandez
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Omar Rodriguez Sanmartin, Murène, 2019, © photo François Fernandez
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Omar Rodriguez Sanmartin, Pepinière d'outils - Slow Growing Handle, 2016 - 2019, © photo François Fernandez
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Tom Barbagli, Boussole - Tous asimuts, 2019, © photo François Fernandez
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Tom Barbagli, Eclipse, 2019, © photo Benoît Barbagli

#NICE Spesso una mostra collettiva si riduce alla giustapposizione di opere che nascono da un’opportunità di circostanza. Un tema unificante non è sempre sufficiente per costruire una narrazione carica di concetto e forma fino al punto in cui lo schema narrativo stesso diventa illeggibile. L’interesse della mostra “Azimuth Al di là della qualità e rilevanza dei pezzi esposti, sta nella loro messa in scena attraverso un approccio comune. Sarebbe più appropriato parlare di “camminare” perché il progetto è nato da un’escursione in montagna di sette artisti, ognuno dei quali riporta qui una testimonianza attraverso pratiche molto diverse. Alcuni si riferiscono esplicitamente all’idea di natura, altri alla memoria, al collettivo o alle peregrinazioni e, perché no, al mare. Anne-Laure Wuillai ci offre pezzi di estrema purezza nelle onde pulsanti o nel profondo silenzio dell’acqua. La storia del bianco e del blu tra saturazione e scomparsa. Si tratta quindi per tutti questi artisti di restituire un’esperienza umana ed estetica, di scrivere una storia comune.

La sfida è perfettamente raccolta: le opere sono innestate insieme senza soluzione di continuità e, al contrario, la personalità di ciascuno gioca sul registro del meraviglioso, così sottile è l’assemblaggio e talvolta si arricchisce anche della sua incongruenza. Camille Frach-Guerra riesce a tessere un filo tra gli spazi della galleria e le opere giocando con la luce, l’ampia gamma di formati, i ricordi, una cosa insignificante, un guscio di lumaca per esempio, e soprattutto il ricordo di viaggi in cui la biografia si mescola al documentario. La messa in scena diventa spettacolo in sé e, qui, le opere non cessano mai di sfidarsi, di confrontarsi, ma soprattutto di sorridere. Una storia di amicizie, ironia e differenze. Omar Rodriguez Sanmartin lascia giovani germogli di alberi nella neutralità nera dei loro vasi di plastica, che sono misurati dall’orizzontalità della lama di un’ascia. Questa toccante umiltà, metafora della vita e della morte, richiama lo spettatore dalla finestra della strada dove si riflettono altri alberi. Lo spazio si espande, in tutto il luogo, tra realtà e fantasticheria. Incontriamo strane architetture realizzate con stampante 3D (Florent Testa), fotografie immersive in una natura onirica o nella loro spontaneità verso un ironico ritorno alle origini (Benoît Barbagli). Il paesaggio è una costruzione della mente, c’è in esso la scrittura, il frammento, l’incompiuto, persino il vuoto al contrario del pensiero che l’avrebbe dato origine. Questo è ciò che Evan Bourgeau sta sviluppando mentre Tom Barbagli lo esplora da oggetti improbabili. La convivialità è essenziale in questi tempi in cui, nell’arte come altrove, domina l’individualismo. In questa natura reale, sognata o sublimata, appare allora un tocco di nostalgia. Questa ricerca della natura come un paradiso perduto non parla anche di una perdita della nostra umanità?

 

Azimut, una mostra collettiva con Benoît Barbagli, Tom Barbagli, Evan Bourgeau, Camille Franch-Guerra, Omar Rodriguez Sanmartin, Florent Testa, Anne Laure Wuillai

13 aprile-28 maggio 2019

Galleria Eva Vautier

2 Rue Vernier, 06000 Nizza

 

Michel Gathier

Con una formazione letteraria, Michel Gathier ha sviluppato la passione per l’arte in tenera età, soprattutto durante i lunghi soggiorni all’estero. Ha contribuito alla rivista “...

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