Picasso e l’esilio, una storia dell’arte spagnola in resistenza

Rideau de Picasso ©Jean-Marie Monthier ©ADAGP

Julio Gonzalez, Main droite levée n°1, 1942, collection Julio Gonzalez Administration, bronze, 44 x 15 x 14 cm © courtesy Julio Gonzalez Administration

Friedel Bohny-Reiter, Femmes dans les camps, 1942 © courtesy Archives départementales des Pyrénées-Orientales, fonds Friedel Bohny-Reiter, 1Ph 1/64.

Dora Maar, "Picasso sur un escabeau peignant « Guernica » dans l’atelier des Grands-Augustins", mai-juin 1937, épreuve gélatino-argentique, 20,5 x 19,3 cm collection Musée national Picasso - Paris, © Succession Picasso, Paris © ADAGP, Paris, 2017 ; photo. © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso- Paris) / image RMN-GP

Carles Fontsere, Les Haras, 1939, collection Musée d’art Hyacinthe Rigaud, Perpignan, crayon sur papier, 31 x 24 cm © droits réservés ; photogr. Ville de Perpignan – Pascale Marchesan

Antoni Clavé, Composition avec 4 gants, 1970, collection les Abattoirs Musée - Frac Occitanie Toulouse, Huile et sérigraphie, collages et techniques mixtes sur toile, 146 x 131 cm © Adagp, Paris, 2018 ; photogr. Auriol-Gineste

Roberta Gonzalez, Visage anguleux, 1937, collection Julio Gonzalez Administration, encre et crayon sur papier, 51 x 34,2 cm © courtesy Julio Gonzalez Administration

Trulli
Rideau de Picasso ©Jean-Marie Monthier ©ADAGP
Trulli
Julio Gonzalez, Main droite levée n°1, 1942, collection Julio Gonzalez Administration, bronze, 44 x 15 x 14 cm © courtesy Julio Gonzalez Administration
Trulli
Friedel Bohny-Reiter, Femmes dans les camps, 1942 © courtesy Archives départementales des Pyrénées-Orientales, fonds Friedel Bohny-Reiter, 1Ph 1/64.
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Dora Maar, "Picasso sur un escabeau peignant « Guernica » dans l’atelier des Grands-Augustins", mai-juin 1937, épreuve gélatino-argentique, 20,5 x 19,3 cm collection Musée national Picasso - Paris, © Succession Picasso, Paris © ADAGP, Paris, 2017 ; photo. © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso- Paris) / image RMN-GP
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Carles Fontsere, Les Haras, 1939, collection Musée d’art Hyacinthe Rigaud, Perpignan, crayon sur papier, 31 x 24 cm © droits réservés ; photogr. Ville de Perpignan – Pascale Marchesan
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Antoni Clavé, Composition avec 4 gants, 1970, collection les Abattoirs Musée - Frac Occitanie Toulouse, Huile et sérigraphie, collages et techniques mixtes sur toile, 146 x 131 cm © Adagp, Paris, 2018 ; photogr. Auriol-Gineste
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Roberta Gonzalez, Visage anguleux, 1937, collection Julio Gonzalez Administration, encre et crayon sur papier, 51 x 34,2 cm © courtesy Julio Gonzalez Administration

# TUTTO OLEO….. Les Abattoirs, Musée-Frac Occitanie Toulouse, in collaborazione con l’associazione “Les Abattoirs” Museo Picasso a Parigi una mostra dedicata per la prima volta al rapporto tra Picasso e l’esilio spagnolo. Distribuito sui tre piani dei Mattatoi, esplora come lo sconvolgimento storico e personale dell’esilio abbia influenzato Picasso e il numero di artisti contemporanei. Questa mostra aperta si propone anche di mettere in dialogo le opere di Picasso e di artisti della diaspora spagnola con le opere di artisti contemporanei.

Picasso non era un esule di guerra come la maggior parte dei suoi contemporanei, era un artista volontario emigrato, che divenne esule nonostante se stesso perché non era in grado di tornare nella sua Spagna natale. Questo legame incondizionato con il paese costruisce meravigliosi rapporti con tutti gli esuli che ha sostenuto, soprattutto con gli artisti, e rafforza il suo impegno contro il franchismo e per la pace. La mostra presenta il lavoro di questi artisti spagnoli e affronta poi il tema della resistenza culturale, artistica e umanistica che continua nel secondo dopoguerra.

La mostra si sviluppa su tutto il territorio regionale in una ventina di luoghi con quasi settanta artisti. Una mostra con forti risonanze storiche locali e internazionali poiché nel 1939 non meno di 500.000 profughi spagnoli hanno attraversato la frontiera in meno di due mesi per attraversare l’intera regione in campi profughi, spesso con condizioni di vita indegne che ricordano gli attuali campi profughi in tutto il mondo. Al piano terra sono particolarmente apprezzate le opere realizzate durante la Retirada da artisti nei campi profughi. L’arte come atto di resistenza, l’arte come respiro di vita, come mezzo di sussistenza e partecipazione alla vita locale, l’arte come strumento di ricostruzione. La mostra si apre con un’opera panoramica realizzata in una delle piccole chiese occitane della regione.
Nella sala attigua, opere toccanti, disegni, fotografie, disegni, acquerelli, documentano la triste vita nei campi. Realizzate su tutti i tipi di supporti; tele di juta di sacchetto di patate, piccoli quaderni, fogli di carta, vengono messe in dialogo con un’opera di Nissrine Seffar. Un’opera contemporanea realizzata a partire dalle fotografie del campo di Rivesaltes riprodotte su mattoni di gesso. Ottanta mattoni impreziositi dall’ocra gialla (colore paradossale per l’artista; vietato nel caso della linea gialla e della libertà per il colore del sole), allineati in una linea che sembra scorrere come una pellicola. Con questo gesso, Nissrine sta cercando di fare una sorta di riparazione come il gesso usato in medicina. Un’opera magnifica che dà colore e una dose di speranza in questa stanza dagli accenti piuttosto tristi. Il tour continua presentando le opere di artisti dell’esilio spagnolo intorno a Picasso: Luiz Fernandez, Oscar Dominguez, Pedro Flores, Antoni Clavé….. e soprattutto una magnifica Roberta Gonzalez che, all’ombra del marito Julio Gonzalez, ha creato piccole meraviglie.

La mostra presenta anche opere di resistenza e mette in relazione le varie mostre militanti e le relazioni di Picasso con la Spagna. Vediamo Picasso confrontato con la storia, il Fronte Popolare, la guerra spagnola, Picasso e Franco, Picasso e la seconda guerra mondiale e Picasso come l’ultimo Don Chisciotte nella sua nostalgia per la Spagna, soprattutto con Guernica. I viaggi di questa mitica pittura, divenuta opera di lotta e di pace, sono evocati e qui feticciatizzati, con l’esposizione dei resti del suo vecchio telaio. Una sorta di scheletro archeo-artistico, come si può vedere nei musei di storia naturale.
Questa affascinante pittura, opera mitologica e molto politica, è stata oggetto di numerose rivisitazioni, reinterpretazioni o omaggi da parte di molti artisti. Possiamo vedere qui alcuni esempi: film con i film di Alain Resnais, Robert Flaherty o plastica con l’impressionante rivisitazione in basso rilievo su pannello di legno di Damien Deroubaix.

Nel seminterrato siamo accolti dal monumentale sipario teatrale creato nel 1936, La Dépouille du Minotaure en Costume d’Arlequin, donato dall’artista nel 1965 alla città di Tolosa, allora capitale dell’esilio spagnolo. Sono esposte più di trenta opere di Picasso (dipinti, disegni, incisioni, sculture e libri), oltre a più di cento fotografie e archivi inediti, tra cui l’archivio personale di Pablo Picasso, conservato presso il Musée national Picasso-Parigi.

Poi, al primo piano di questo magnifico edificio, il tour propone “Dulces Sueños”, che si concentra sulla scena spagnola contemporanea con una dozzina di artisti spagnoli della generazione più giovane, nativi o originari dell’America Latina, le cui opere sono segnate dall’impegno. Si apre con un video di Carlos Aires; un sorprendente tango, una danza argentina dell’esilio, eseguita in uno storico scenario barocco da due poliziotti con l’equipaggiamento da combattimento, al suono di Sweet Dreams (Dulces Sueños) di Eurythmics.

Una mostra dove risuonano ancora canzoni rivoluzionarie e “hasta siempre”.

Con le opere di:
Edouard Arroyo – Marti Bas – Friedel Bohny-Reiter – Xavier Bueno – Luis Buñuel – Robert Capa – Ubaldo Izquierdo Carvajal – Antoni Clavé – Mercedes Comaposada Guillé – Honorio Garcia Condoy – Pere Créixams – Oscar Domiguez – Equipo Cronica – Apel/les Fenosa – Luis Fernandez – J.Fin (Josefin Vilato) – Robert Flaherty – Pedro Flores – Carles Fontserè – Julio Gonzalez – Roberta Gonzalez – Francisco de Goya – Emilio Grau Sala – Hans Hartung – Joan Jordà – Antonio Rodriguez Luna – Baltasar Lobo – Dora Maar – Josep Marti – Blasco Mentor – François Miro – Joan Miro – Manuel Angeles Ortiz – Gines Parra – José Palmeiro – Joaquim Peinado – Pablo Picasso – Josep Ponti – Joan Rebull – Robert Hessens & Alain Resnais – Roa – Antonio Saura – Antoni Tàpies – Bonaventura Trepat – Remedios Varo – Javier Vilato – Hernando Viñes

Artisti contemporanei ospiti:
Pilar Albarracin – Carlos Aires – Aniel Adujar – Babi Badalov – Eduardo Basualdo – Jordi Colomer – Hélène Delprat – Democracia – Damien Deroubaix – Esther Ferrer – Dora Garcia – Nuria Güell – Amjad Ghannam & Khaled Hourani – Glend Leon – Robert Longo – Eugenio Merino – Chiara Mulas & Serge Pey – Daniela Ortiz – Pedro G. Romero – Nissrine Seffar – Oriol Vilanova

15 marzo / 25 agosto 2019

Picasso e l’esilio, una storia dell’arte spagnola in resistenza

Les Abattoirs, Musée – Frac Occitanie Toulouse
76 allées Charles de Fitte
31300 Toulouse

 

Patrice Huchet

Appassionato fin da bambino di tutte le forme di espressione artistica, ha iniziato la sua carriera nel mondo del turismo dove ha praticato la fotografia di viaggio. In seguito è entrato in unR...

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