PhotoLondon, gesto fotografico gratuito di Claire Aho

Rad Husak, Mirrored X 2018, Pigment transfer and carbon pencil on sandblasted-aluminium 84x60cm©Rad Husak/Dellasposa Gallery

Rad Husak, Mirrored VIII 2018, Pigment transfer and carbon pencil on sandblasted-aluminium 84x60cm©Rad Husak/Dellasposa Gallery

Jonny Briggs, Tangents 2018, Variable, C-type print

Jonny Briggs, 2018, Variable, C-type print

Jonny Briggs, Tangents 2018, Variable, C-type print

Claire Aho, Marimekko Parasol 1964 est© JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

CLAIRE AHO, 1952 © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

Claire Aho, The children, the bear and the fridge 1950´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

CLAIRE AHO, Women behind the glass, 1958 © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

AHO & SOLDAN 1930´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

CLAIRE AHO 1950´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

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Rad Husak, Mirrored X 2018, Pigment transfer and carbon pencil on sandblasted-aluminium 84x60cm©Rad Husak/Dellasposa Gallery
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Rad Husak, Mirrored VIII 2018, Pigment transfer and carbon pencil on sandblasted-aluminium 84x60cm©Rad Husak/Dellasposa Gallery
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Jonny Briggs, Tangents 2018, Variable, C-type print
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Jonny Briggs, 2018, Variable, C-type print
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Jonny Briggs, Tangents 2018, Variable, C-type print
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Claire Aho, Marimekko Parasol 1964 est© JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki
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CLAIRE AHO, 1952 © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki
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Claire Aho, The children, the bear and the fridge 1950´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki
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CLAIRE AHO, Women behind the glass, 1958 © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki
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AHO & SOLDAN 1930´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki
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CLAIRE AHO 1950´s © JB - Courtesy Aho & Soldan Photo and Film Foundation, Helsinki

#LONDON La serie di piccole stanze, come piccole scatole che ospitano qualche gioiello, in questo caso fotografico, è senza dubbio ciò che rende il valore aggiunto di PhotoLondon. L’edizione 2019 della British Photo Fair è giunta al suo quinto anno al Somerset House sulle rive del Tamigi.

Di anno in anno e di fiera in fiera, ci troviamo ancora a cercare sulle pareti della galleria, come una caccia al tesoro, un autore che ci sorprenderebbe o la cui firma non sarebbe confusa con quella di un altro. Perché è chiaro che non è attraversando la manica che si avranno grandi emozioni. La qualità delle opere, la precisione delle stampe e la diversità dei formati sono, certamente, con l’appuntamento ma niente di rivoluzionario, che scuote, come si potrebbe essere di recente con altri media, in particolare a New York, dove l’ingegnosità e l’ibridazione del disegno multimediale sono state messe in discussione.

Ed è proprio a Dellasposa, galleria londinese rinomata per le opere di grandi maestri come Matisse, Picasso o Lichtenstein e curiosamente collocata nella sezione “Discovery”, che il nostro appetito e interesse si acuisce con la scoperta dell’opera di Rad Husak. L’artista inglese, da poco laureatosi al Royal Art College, propone una selezione di opere su carta al confine tra fotografia e incisione, meticolosi ritratti di uomini oscuri e intriganti. Sempre nella sezione Discovery, che porta sicuramente il suo nome, ci concentriamo sul lavoro acido di Jonny Briggs sullo stand di NContemporary, dove abbiamo recentemente scoperto a Monaco il sottile lavoro di Nina Carini.

E poi, ecco che arriva l’incontro….atteso ma che è stato ritardato. Succede, per caso. Ne avevamo sentito parlare vagamente, pensavamo: Ok, fotografie a colori degli anni Cinquanta in una Finlandia che oscilla tra tradizione (bianco e nero) e proiezione nel futuro (a colori). Tuttavia, il lavoro di Claire Aho, fotografa donna, è senza dubbio di una freschezza inaspettata, di una bellezza molto femminile nonostante la sua rigorosa inquadratura. In bianco e nero o a colori, le stampe si rivelano in un raffinato contrasto con l’equilibrio, i soggetti sembrano scaturire da un altrove desiderabile, e la messa in scena, morbida e divertente, dimostrano una grande maturità e padronanza della luce.

Non è solo l’aspetto vintage delle stampe che spicca e seduce, in questo grande melting pot visivo che possiamo vedere in fiera. Ma anche la sensazione di poter apprezzare una libera e liberata padronanza del gesto fotografico, una spontaneità e un’assoluta, presenti in ogni immagine di Claire Aho….. e di cui, al contrario, sembrano quasi prive di tutte le altre immagini che incontreremo da quel momento in poi.

 

Dal 16 al 19 maggio 2019

PhotoLondra

Somerset House, Strand, Londra WC2R 1LA

www.photolondon.org

Lili Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

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