“I Parassiti” di Piero Macola

Trulli
Trulli
Trulli

#Fumetti Siamo tutti parassiti di qualcuno? La parola d’ordine è forte per aprire questo album tutto in pastello e che dà lustro ai paesaggi del Nord Italia. Parlare del nostro tempo, dare una prospettiva diversa su ciò che le notizie ci dicono, è un po’ come l’opera di finzione, ma spesso lo dimentichiamo a favore di una sete di fuga, di fantasia o di storie che non esprimono la durezza del mondo. Qui Piero Macola affronta con grande eleganza due temi difficili e onnipresenti nel nostro tempo: l’immigrazione e l’esclusione, evitando pathos o giudizi di valore.
Un triplo complotto per tre esclusi a modo loro, intorno a Bruno che vive da eremita in una chiatta sul Po e soprattutto lontano dal mondo. A volte si occupa di Maria, che vive da sola con il suo cane dalla morte del marito e la cui figlia ha difficoltà a farla uscire da questa casa isolata. E soprattutto, incontrerà Anton, un operaio clandestino in Italia ferito in un cantiere del mercato nero che cerca di sfuggire alla mafia che vuole eliminarlo per non lasciare tracce….. Diversi mondi si incontrano in questa Italia rurale che assomiglia a qualsiasi campagna europea, dove povertà e incomprensione si mescolano alla xenofobia, dove l’ingiunzione “ognuno interferisce con i suoi affari” si confonde con la chiusura degli occhi su quanto sta accadendo. Una storia che riflette sul nostro tempo senza discussione o tesi: una scommessa vincente per raccontare un momento della vita di un uomo di fronte ad una nuova situazione che apre una serie di domande sul mondo che ci circonda. Una cronaca sociale con l’aspetto di un racconto contemporaneo, dove la natura si invita, con la sua presenza, a essere il quarto protagonista di questa storia.
Lo stile a matita colorata di Macola è rilassante e invita a sognare. Gioca sia su una semplicità di linea esaltata dai colori e dagli ambienti che danno uno spessore tangibile a queste situazioni quotidiane. Ma è nella sua messa in scena e nelle sue scelte di ritagli che crea il proprio ritmo variando il tempo, offrendo scatole piene di schizzi quasi sul posto. L’artista gioca molto sull’ellisse e lampeggia, con un’idea piuttosto rara nei fumetti, per giocare sulle percezioni, sui dettagli di un istante o sui ricordi che vengono alla luce: che si inseriscono al centro del momento presente imitando il processo di riflessione di un cervello umano che passa il suo tempo a digressing.
Queste scelte grafiche e narrative danno un album atipico, dove il ritmo ha una grande importanza di fronte ad un disegno che invita alla contemplazione. Un approccio abbastanza semplice, in cui i dialoghi sono ridotti all’essenziale. Un album di paradossi di successo, dal tono malinconico e corretto, che ben si inserisce in questa ondata di giovani fumettisti italiani che appartengono alla stessa famiglia di autori di Gipi.

Thomas Mourier
” I parassiti “
 di Piero Macola – Futuropolis – 
120 Pagine – 20 Euro

Bolla Fare clic e raccogliere

Bubble

Una volta alla settimana, Bubble ti racconta di un fumetto che li ha fatti vibrare. E come bonus ti mostrano alcune schede e un dialogo che le ha segnate. #BD #Mangas #Comic.

...

Visualizza il profilo dell'autore

Più articoli di BD

PIÙ ARTICOLI PER TE

2 Mins.
#fumetti Per molto tempo ho pensato che Sandman fosse il fumetto più affascinante, misterioso e poetico mai scritto. Con Alan Moore, Neil Gaiman è uno dei suoi incredibili sceneggiatori che propongono storie intrecciate…
2 Mins.
#fumetti Abbiamo stravolgere un po' la regola del gioco, non è in senso stretto un graphic novel, ma non abbiamo voluto ignorare il lavoro di Robert Crumb che ha influenzato diverse generazioni di…
4 Mins.
#BD Questo è il fumetto più folle e di maggior successo degli ultimi anni. Questa riscrittura del personaggio inventato da Jack Kirby nel 1971 in concomitanza con i Neo-Di (The New Gods), un…