Un disegno….. una linea! Incontro con Christian Lhopital

Christian Lhopital, Chuuut! 2009, poudre de graphite, 5,87 x 5,13 m, au sol, Théâtre de l'enfance absente, 2009, 12 chaises en bois, peluche et peinture, Sélest’art, commissaire Philippe Piguet, Chapelle Saint-Quirin, Sélestat

Christian Lhopital, et tout le tremblement, 2004, poudre de graphite, 7 x 9,70 m, CRAC Sète

Christian Lhopital, Fixe face silence 38, 2017, gesso et crayon graphite sur papier journal collé sur papier, 10,3 x 9,5 cm

Christian Lhopital, L’énigme demeure UNLMTD, 2012 , 5 x 24,80 m, 20 panneaux de bois marouflé, collection MAC Lyon © photo Blaise Adilon

Christian Lhopital, Mort de rire, 2001, peluche, PVC, peinture, 57 x 47 x 23 cm

Christian Lhopital

Rotation

Christian Lhopital, A kind of mind - vue de l’esprit, 2018, poudre de graphite, 6 x 30 m, exposition Mur-Murs, GMoMa, Ansan, Korea

Trulli
Christian Lhopital, Chuuut! 2009, poudre de graphite, 5,87 x 5,13 m, au sol, Théâtre de l'enfance absente, 2009, 12 chaises en bois, peluche et peinture, Sélest’art, commissaire Philippe Piguet, Chapelle Saint-Quirin, Sélestat
Trulli
Christian Lhopital, et tout le tremblement, 2004, poudre de graphite, 7 x 9,70 m, CRAC Sète
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Christian Lhopital, Fixe face silence 38, 2017, gesso et crayon graphite sur papier journal collé sur papier, 10,3 x 9,5 cm
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Christian Lhopital, L’énigme demeure UNLMTD, 2012 , 5 x 24,80 m, 20 panneaux de bois marouflé, collection MAC Lyon © photo Blaise Adilon
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Christian Lhopital, Mort de rire, 2001, peluche, PVC, peinture, 57 x 47 x 23 cm
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Christian Lhopital
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Christian Lhopital, A kind of mind - vue de l’esprit, 2018, poudre de graphite, 6 x 30 m, exposition Mur-Murs, GMoMa, Ansan, Korea

Nessuna opera senza che il disegno sia al centro della sua creazione. Mettere in discussione la cifra, effettuare recuperi Christian Lhopital con forme fluttuanti, evanescenti e oniriche. Dopo aver creato un universo in immersione con “Danzare allo spiedo” al Laboratorio di disegno a Parigil’artista, nato in 1953 a Lionetrova la capitale dei Galli, dove la Galleria Michel Descours presenta un insieme di opere emblematiche della sua ricerca tra situazioni felici e drammatiche.

Marlene Pegliasco Presenti sia serie note che opere più grandi in formato inedito. Perché questa scelta?

Galleria Michel DescoursQuesta è la prima collaborazione con la galleria e la prima volta che abbiamo presentato il lavoro di questo artista. Abbiamo voluto presentare lavori recenti degli ultimi tre anni, pur mostrando una diversità formale, attingendo a diverse serie. Volevamo presentare la serie più recente e più recente che nessuno aveva mai mostrato prima. Poi opere recenti di serie aperte qualche anno fa e che stanno continuando

Marlene Pegliasco: “Solitudine e moltitudine”…..Qualche aspetto del disegno? Dall’artista?

Galleria Michel Descours: Il titolo della mostra e il titolo del testo diAnne Giffon-Selle che pubblichiamo nel catalogo. Ciò è coerente con la natura ambivalente di Christian Lhopital. Si tratta infatti di un modo di intendere il lavoro grafico più dell’artista stesso. C’è spesso una tensione tra la solitudine e la pluralità, tra l’immagine gioiosa e lo schema cigolante nascosto. La moltiplicazione di un motivo in più varianti, un modo di lavorare che spesso si ripete, è anche un motivo di questo titolo.

Marlène Pegliasco: Cosa ti attira al lavoro di Christian Lhopital?

Galerie Michel Descours: Il fatto che ha inventato un universo plastico molto personale e singolare, che è totalmente suo, che si distingue e che è chiaramente riconoscibile. Eppure, il suo lavoro non è affatto monolitico, anche molto diverso, articolato in diversi tipi di serie e pratiche esercitate in parallelo. Mi piace particolarmente. Il suo lato non elusivo a prima vista, il fatto che è necessario cercare, perseguire lo sguardo, soffermarsi, e che il tempo dello sguardo gioca un ruolo reale per arricchire l’apprezzamento dell’opera. Ci sono sempre dettagli da scoprire, tipi di anamorfosi, osservare un motivo in un certo modo ci porta prima ad un altro motivo nascosto, poi ad un altro….. Questo è molto affascinante.

Ritratto di disegnatore:

Se tu fossi un disegno? Il collo di una donna in un disegno di unAntoine Watteau

La tua tecnica preferita? No (tecnico) preferiti! A seconda degli stati d’animo, dei giorni, degli strumenti, dei materiali a mia disposizione, dal più semplice come un pezzo di matita o di caffè, al più complesso come l’acquerello o il pastello, la gamma è immensa.

Il supporto più insolito? Un muro, come l’ho “scoperto” con il mio primo disegno murale 1999era insolito e affascinante.

“Disegnare e’ come…..”?Viaggiare in ogni senso, e in ogni senso della parola, senza punto di riferimento, senza faro, in piena libertà.

 

 

Christian Lhopital. Solitudine e moltitudini

Dall’11 aprile 2019 al 22 giugno 2019

Galleria Michel Descours

44 rue Auguste-Comte 69002 LYON

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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