XXL la stampa reinventata al Musée des Beaux-Arts di Caen

Wood 0113, 2013, Bois gravé et lithographie sur pierre 250 °— 133 cm. Édition à 14 ex Éditeur et imprimeur : Michael Woolworth, Paris. Courtesy Michael Woolworth © Djamel Tatah, ADAGP, Paris, 2019 – Musée des Beaux-Arts de Caen – Photo P. Touzard

Trulli
Wood 0113, 2013, Bois gravé et lithographie sur pierre 250 °— 133 cm. Édition à 14 ex Éditeur et imprimeur : Michael Woolworth, Paris. Courtesy Michael Woolworth © Djamel Tatah, ADAGP, Paris, 2019 – Musée des Beaux-Arts de Caen – Photo P. Touzard
#CAEN Imponente sia per le dimensioni delle opere che per la fama mondiale degli artisti esposti, la XXL Contemporary Monumental Prints riunisce una quarantina di opere in formati spettacolari, da Georg Baselitz al David Hockneytra cui Daniel Buren, Richard Serra, Djamel Tatah e Eduardo Chillida.
A 500 anni dalla monumentale “L’arco di trionfo di Massimiliano I di Dürer”, che a suo tempo ha raccolto più di trentasei mila fogli stampati, gli artisti qui esposti sono più che mai a favore del grande formato e stanno raccogliendo questa sfida, che è altrettanto intellettuale, visiva, tecnica ed economica.
Un oggetto da collezione ma anche e soprattutto uno spazio di ricerca e un campo di sperimentazione, tutti volentieri giocano con i limiti della stampa, come ci ricorda Georg Baselitz per spiegare la sua scelta dei grandi formati “Prima di tutto, si trattava di fare qualcosa di difficile da montare, doveva essere ingombrante, rompendo la cornice imposta dallo studio di incisione, la cornice naturale”
Fallo grande per uscire dall’ombra, fallo grande per renderlo visibile!
La nozione di “multipli”, che è la ragion d’essere della stampa (o fotografia), è spesso negata o minata nella mente di un collezionista d’arte contemporanea. A Caen, le prove presentate sono spesso uniche e le stampe molto limitate, quasi a santificare questa rarefazione dell’immagine.
Spingendo indietro i confini, gli artisti hanno trasformato la stampa in un oggetto eterodosso che sconvolge il concetto stesso di categorizzazione. Soprattutto perché a supporti di stampa insoliti (tessuti, rivestimenti murali, gomma) si affiancano nuove tecniche che ne sfumano ancora di più i contorni: fotoincisione, litografia, serigrafia, serigrafia, incisione metallica si combinano tra loro e competono con altri processi come l’imprinting di oggetti, corpi o addirittura collage.
Il Caen Fine Arts Museum, con la sua vasta collezione di incisioni antiche, esplora ogni anno il mezzo e il suo posto nell’arte contemporanea. Siamo qui al confine dell’impronta. La diversità plastica, intellettuale e artistica risuona in una scenografia sviluppata con tanto gusto quanto passione e porta, per questa nuova edizione, uno sguardo XXL alle nuove concezioni della creazione a stampa.
dal 25 maggio al 15 settembre 2019

Dominique Vautrin

Dominique Vautrin è un fotografo francese. Influenzato dalla fotografia di strada americana, sviluppa durante i suoi vari progetti, un lavoro oscuro che ritrae una società in fase di anonimizzazi...

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