Passeggiata botanica nel Giardino Esotico di Eze

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#EZE Attraverso le metafore che tratta e le forme che assume, il giardino partecipa naturalmente alla creazione artistica. Classico o barocco, si occupa delle rappresentazioni che ad un certo momento l’uomo si dà uno spazio ideale. È questa natura addomesticata e umanizzata che risponde all’angoscia del caos Il giardino esotico di Eze per il suo tormentato rilievo, le sue vertiginose vedute del Mediterraneo e lo splendore della sua vegetazione, ci incita a questa elevazione verso un cielo che ci attira e ci ispira

Le servivano anche le grandi statue femminili dello scultore Jean-Philippe Richard per infondere questa anima in più quando si piegano o si spandono come fibre vegetali nella leggerezza dell’aria che permea l’orto. C’è questa poesia di sguardi meditativi che queste donne di terra bianca delicatamente patinata lasciano galleggiare in lontananza in una scia di nebbia luminosa. Ogni scultura interpreta un dialogo o solitudine, ma ogni volta la natura sembra reagire alla sua presenza come se un’onda misteriosa attraversasse questa distanza invisibile tra la vegetazione lussureggiante e questa terra indurita incarnata nel corpo di una donna

Qui rivendichiamo il diritto alla bellezza, ci abbandoniamo ai sogni, crediamo nel miraggio della felicità. Le dee contemplano il Mediterraneo e ci contemplano con benevolenza. Siamo felici

Sono usciti dalla terra, vestiti con una semplice e soffice corteccia; sussurrano il silenzio in un’aria limpida. Il tempo non ha alcun controllo né su di loro né su di noi. L’arte è la storia dell’eternità.

 

Giardino Esotico

Lili Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

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