50 anni dei Rencontres d’Arles: Ritorno al futuro

Lucien Clergue, Arlequin, 1955.Avec l’aimable autorisation de l’Atelier Lucien Clergue et de la Saif 2019.

Cathédrale, 2013. Photographié par Maxime Boisvert. Avec l’aimable autorisation de la Galerie Simon Blais, Montréal.

Philippe Chancel, Datazone #06, Afrique du Sud, Marikana, 2012.Avec l’aimable autorisation de l’artiste et de Melanie Rio Fluency.

Marjan Teeuwen, Destroyed House Mondriaanstraat 1, 2011.

Valérie Belin, Lady_Stroke, 2017. Avec l’aimable autorisation de Galerie Nathalie Obadia, Paris, Bruxelles

Claudia Passeri, Aedicula, 2018.

Trulli
Lucien Clergue, Arlequin, 1955.Avec l’aimable autorisation de l’Atelier Lucien Clergue et de la Saif 2019.
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Cathédrale, 2013. Photographié par Maxime Boisvert. Avec l’aimable autorisation de la Galerie Simon Blais, Montréal.
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Philippe Chancel, Datazone #06, Afrique du Sud, Marikana, 2012.Avec l’aimable autorisation de l’artiste et de Melanie Rio Fluency.
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Marjan Teeuwen, Destroyed House Mondriaanstraat 1, 2011.
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Valérie Belin, Lady_Stroke, 2017. Avec l’aimable autorisation de Galerie Nathalie Obadia, Paris, Bruxelles
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Claudia Passeri, Aedicula, 2018.
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#ARLES Cappello, borraccia, crema solare: gli alleati indispensabili per affrontare questi nuovi Incontri di Fotografia ad Arles. Sotto il sole travolgente di questo inizio luglio, è necessario armarsi di freschezza per esplorare le 50 mostre appositamente allestite in omaggio a questi 50 anni di scoperta, creazione e rivelazione. Celebrare mezzo secolo è tanto per fare un bilancio delle azioni intraprese quanto per guardare al prossimo mezzo secolo. Combinando grandi maestri e giovani promettenti, questi 50e Gli incontri ci avranno sorpreso ancora una volta con selezioni e temi tanto storici quanto attuali

Come orientarsi tra queste ricche proposte? Con l’opzione smArtyGuide naturalmente, che vi dà anche alcuni indirizzi di belle terrazze ombreggiate per (ri)stabilirsi, e alla nostra selezione di 5 mostre da non perdere sotto qualsiasi pretesto

 

Buona riunione!

Datazone, Philippe Chancel alla Chiesa dei Fratelli Predicatori
Il fotografo francese esplora la questione ambientale e la sopravvivenza dell’essere umano in questo mondo che sta correndo verso l’autodistruzione, ai quattro angoli di un pianeta così blu. L’attaccatura e i diversi formati pongono lo spettatore al centro di una realtà triste e inevitabile. Sul terreno sono segnati i punti di geolocalizzazione dei paesi coperti (Nigeria, Haiti, Sudan, Kazakistan….).


Casa DistruttaMarjan Teeuwen a Croisière
I frammenti di queste tristi rovine costituiscono nuove strutture all’interno degli edifici originali. Questi mucchi di pietre sono simili a mucchi di libri. Un’installazione effimera che, ancora una volta distrutta, esisterà solo su carta fotografica. Al di là del dramma umano, il fotografo olandese Marjan Teeuwen solleva la questione di una ricostruzione sociale e identitaria di una storia strappata dal potere distruttivo e disumano.


Tutta una storia! Arles 50 anni presso la Chiesa dei Trinitari
Una mostra storica che ripercorre 50 anni di Incontri. Che piacere vedere immagini con i padri fondatori, archivi che mostrano l’evoluzione della programmazione. Un’immersione affascinante che ripercorre una singolare storia della fotografia. La mostra propone alcune pepite come fotografia del portico della chiesa romana di S. Tropez senza anima umana. E’ irreale!


Edicola, Claudia Passeri alla Cappella della Carità
In grandi mostre, di fronte alla monumentale pala d’altare in marmo della cappella, le immagini di Claudia Passeri formano un gabinetto della curiosita’. Nato in Lussemburgo, il fotografo solleva la questione dello status dell’immagine, dei suoi aspetti, delle sue bugie e verità. Tante informazioni conservate e dimenticate allo stesso tempo.


Signore dipinte, Valérie Belin alla Meccanica Generale
Il suo approccio al volto femminile, tra icona e diktat, è turbata da una strana irrazionalità. L’artista francese esplora i luoghi comuni della bellezza femminile attraverso una serie di opere fotografate e poi dipinte digitalmente. Interrogando l’estetica, questi volti, di cui non sappiamo se sono vere donne o modelli plastici, colpiscono di una bellezza pura, ponendo sul mondo circostante il loro strano sguardo in modo che dal dialogo silenzioso senza arrossire emerga l’apertura all’altro

Bonus: Installazione Cattedrale di Yann Pocreau à Nave da crociera immerge lo spettatore in un’aura mistica. È uno strano vagabondare per attraversare questa architettura devastata dove una luce crepuscolare galleggia e dove la polvere in sospensione porta un carattere irreale, sospendendo per un attimo l’effervescenza degli Incontri per offrire qualche secondo di serenità.

Marlène Pegliasco

Laureata in Storia dell’Arte e residente a Tolone, ho creato il blog Art In Var (www.artinvar.fr) per condividere con i miei lettori le ricche notizie artistiche di questo bellissimo dipartim...

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