Il MÉCA, una nuova vetrina culturale a Bordeaux

Trulli

#Bordeaux e la sua regione sta acquisendo un nuovo strumento culturale, la Méca, in cui il Frac Nouvelle-Aquitaine si stabilisce in coabitazione con due grandi attori regionali nella creazione artistica. Una cornice magica per accogliere le dinamiche artistiche della più grande regione della Francia.

Dopo aver restaurato il suo centro storico e dopo la costruzione della Cité du Vin con la sua architettura audace, Bordeaux continua la sua trasformazione ed è saldamente in linea con il XXI secolo. Oggi lancia una nuova sfida con la creazione della MÉCA (Maison de l’Économie créative et de la Culture en Nouvelle-Aquitaine). Il MÉCA riunisce tre istituzioni in un fiammeggiante edificio neuf : l’OARA, una struttura dedicata alle arti dello spettacolo, l’ALCA, l’agenzia di libri, film e audiovisivi, e la FRAC Nouvelle-Aquitaine. Attraverso questa co-locazione e la condivisione di spazi condivisi, la Nuova Regione Aquitania intende così generare una sinergia di progetti interdisciplinari e proporre strumenti adeguati alle esigenze della creazione contemporanea.

A due passi dalla stazione ferroviaria di Bordeaux, il luogo inaugurato il 29 giugno scorso, che incarna l’influenza culturale della regione, è ospitato in un edificio audace che si sviluppa come un anello sulle rive della Garonna, con le rampe di accesso opposte. Questo arco a forma di “M” color sabbia colpisce per la sua leggerezza, profondità e trasparenza, nonostante le grandi dimensioni. Le sue linee giocano con geometrie e prospettive che conferiscono un effetto distorsivo e danno l’illusione di un’architettura in movimento.

Un grandioso progetto architettonico, una porta aperta sul fiume a forma di “M”

L’edificio è stato progettato dall’architetto danese Bjarke Ingels, noto per i suoi progetti edilizi innovativi, Bjarke Ingels è a capo di una serie impressionante di progetti tra cui la nuova sede di Google in California e la seconda torre maggiore del World Trade Center di New York. Situato sulle rive della Garonna, sul sito degli ex macelli, il

MÉCA innalza i suoi 18.000 m2Lunga 120 metri e alta 37 metri su una piattaforma composta da gradinate e rampe. All’interno, il MÉCA ospita il “palcoscenico più grande della regione”. Questo spazio modulare, di 360m2 e alta 20 metri, permette agli artisti delle arti viventi (teatro, danza, circo, circo, arti di strada….) di avere un grande palcoscenico creativo in ogni momento dell’anno per residenze di tre settimane. L’edificio comprende anche una sala da ballo, una sala di proiezione digitale da 80 posti, aree di accoglienza scolastica e sale conferenze. È gestito dall’OARA (Office Artistique Région Nouvelle-Aquitaine)

Il MÉCA è destinato ad essere un luogo aperto a tutti, ma soprattutto ad artisti creativi”, afferma Frédéric Vilcocq, project manager di MÉCA. Con circa 35 residenze d’artista previste ogni anno e l’installazione del Frac Nouvelle-Aquitaine, il sito completa la produzione e la promozione della creazione artistica contemporanea nella regione con il CAPC.

Una nuova vetrina per il FRAC Nouvelle-Aquitaine

Il Nuovo FRAC Aquitaniano, che si vanta di avere un Jeff Koons, l’unico che una collezione pubblica francese, avrà a sua disposizione 1200 m2 di spazi espositivi e 900 m2 per le sue riserve. Per inaugurare la sua nuova sede, il Frac propone una mostra molto densa “Il est une fois dans l’Ouest”, una mostra dedicata alla scena artistica della Francia occidentale.

Con l’opzione MECAla regione sta acquisendo una nuova generazione di Frac. Uno strumento di lavoro essenziale, per la sua missione essenziale oggi, per democratizzare l’arte contemporanea, per progettare lo sviluppo culturale del territorio e per sostenere la giovane creazione.

Questo edificio è il punto di riferimento di una collezione di oltre 1200 opere itineranti, patrimonio contemporaneo della Regione con una rete di oltre 100 partner regionali, associazioni, musei, musei, centri d’arte o scuole e istituzioni sociali, mostre o eventi in tutta la regione. Con questo nuovo spazio, Frac Nouvelle-Aquitaine sta entrando in una nuova dinamica offrendo ulteriori capacità creative grazie ai suoi laboratori e alle sue attrezzature, permettendo così residenze d’artista in collaborazione con le altre istituzioni dell’Accademia MECAOARA e ALCA, che incoraggerà la pluridisciplinarietà e l’incontro di diversi modi di pensare.

Per l’apertura dei suoi nuovi uffici, la Frac Nouvelle-Aquitaine ci propone “C’era una volta in Occidente” (articolo a venire) una mostra fluviale che incontra quella che costeggia. Questo inaugura un fitto programma e lancia la nuova vita del FRAC NEW-AQUITAINE MÉCA sotto i migliori auspici.

29 giugno – 9 novembre 2019

“C’ERA UNA VOLTA A OVEST”

Frac Nuovo Aquitaine Méca

MÉCA, 5 parvis Corto Maltese 33000 Bordeaux

 

Patrice Huchet

Appassionato fin da bambino di tutte le forme di espressione artistica, ha iniziato la sua carriera nel mondo del turismo dove ha praticato la fotografia di viaggio. In seguito è entrato in unR...

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