Joan Miro, oltre la pittura alla Fondazione Maeght

Joan Miró, Le Grand triptyque noir – maquette, 1969. Maquette originale en couleurs sur épreuves collées sur papier et rehaussées de gouache, d'encre de Chine et de lavis. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.

Joan Miró, Le Grand triptyque noir, cuivre. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.

Joan Miró, Automobiliste à moustaches - maquette, 1973. Maquette originale en couleurs sur épreuve rehaussée de fusain, de gouache, de craies et de lavis d'encre de Chine. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.

Joan Miró, Défilé de mannequins en Laponie, 1969. Lithographie originale sur vélin d'Arches, Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.

Joan Miró, Derrière Le Miroir n°117 - Miró, 1959. Maeght Editeur, Paris. Photo Galerie Maeght Paris.

Trulli
Joan Miró, Le Grand triptyque noir – maquette, 1969. Maquette originale en couleurs sur épreuves collées sur papier et rehaussées de gouache, d'encre de Chine et de lavis. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.
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Joan Miró, Le Grand triptyque noir, cuivre. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.
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Joan Miró, Automobiliste à moustaches - maquette, 1973. Maquette originale en couleurs sur épreuve rehaussée de fusain, de gouache, de craies et de lavis d'encre de Chine. Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.
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Joan Miró, Défilé de mannequins en Laponie, 1969. Lithographie originale sur vélin d'Arches, Photo Claude Germain / Archives Fondation Maeght.
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Joan Miró, Derrière Le Miroir n°117 - Miró, 1959. Maeght Editeur, Paris. Photo Galerie Maeght Paris.

#San Paolo di Vence Non ha mai smesso di tradurre in linee e colori questa meraviglia che condivide con noi nell’universalità del suo linguaggio. Miro ci parla con semplici macchie, linee, colori chiari e, misteriosamente, tutti questi segni si attivano come note musicali per un concerto di stelle, lune, stelle o frecce. Una scrittura primitiva è incisa sulla superficie dell’opera per celebrare le nozze del cielo e della terra.

Dal 1927 l’artista si appassiona alle molteplici possibilità di un’opera grafica in relazione agli scrittori. La sua passione per la sperimentazione lo porta ad una sempre più sofisticata padronanza dell’incisione e della litografia. Nel 1947 firma la sua prima litografia per Maeght Editeur e l’avventura dell’arte grafica inizia a decollare. Nel 1964 Adrien Maeght crea la tipografia ARTE e qui l’artista moltiplica cataloghi, manifesti e libri per bibliofili. Collabora con Eluard, Prévert, Tzara, Leiris e molti altri. La scrittura di Miro risuona con quella dei poeti e questa mostra ce ne fornisce una testimonianza e può essere letta quanto più possibile.

Tutto su Miro è ovvio: la prova di un grande segreto. Svolge le vene dell’universo, afferra il tremore della vita, lo scorrimento del colore in una linea o in un punto. Tutto è così semplice in questi pestaggi del mondo catturato all’origine. Miro dipinge, scolpisce, disegna, incide questa silenziosa alba quando le parole e le cose sono ancora solo un seme stellato. Scopre la tecnica del carborundum con Henri Goetz al quale scrive: “Una tale incisione può avere la bellezza e la dignità di un bel quadro. “Il nero sarà quindi decisivo per la sua opera incisa, sia come segno che come punteggiatura della sua ispirazione poetica.

“Beyond painting” non è solo questa moltitudine di poesie visive create da Miro nel corso di diversi decenni, ma una mostra che si concentra sulla storia di un artista affascinato da tutte le tecniche di un’opera grafica. Il visitatore segue lo stato di avanzamento di un’opera, le lastre di rame, le prove preparatorie, le diverse stampe. L’opera è viva e non smette mai di svolgersi come se ogni colore, ogni linea trovasse in se stessa il proprio respiro nell’infinito dello spazio.

Fino al 17 novembre

Joan Miro, “Oltre la pittura”

Fondazione Maeght, Saint-Paul de Vence

Michel Gathier

Con una formazione letteraria, Michel Gathier ha sviluppato la passione per l’arte in tenera età, soprattutto durante i lunghi soggiorni all’estero. Ha contribuito alla rivista “...

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