#foto “A l’est du nouveau”, visita del festival di La Gacilly

THE REVOLUTIONARY EYE OF CONSTRUCTIVISM © Alexander Rodchenko / Moscow Multimedia Art Museum

THE REVOLUTIONARY EYE OF CONSTRUCTIVISM © Alexander Rodchenko / Moscow Multimedia Art Museum

RESTRICTED AREAS Headquarters of Communist Party. Bulgaria, Yugoiztochen region, 2015. © Danila Tkachenko

LES COULEURS DE L'EMPIRE Trois jeunes femmes offrent des baies aux visiteurs de leur Izba, maison de bois traditionnelle, dans une zone rurale le long de la rivière Sheksna, près de la ville de Kirillov, en Russie. 1909. © Sergey Prokudin-Gorsky / Library of Congress

URBAN LANDSCAPES Yuznoye Tushino, Moscou, 2009 © Alexander Gronsky - Série The Edge

HE SLAVIC MINDSET Zov Ilicha : Lenin’s mating call restaurant. St. Petersburg, 2004. © Sergey Maximishin • Focus • Cosmos

© Jean-Michel Niron

© Jean-Michel Niron

© Jean-Michel Niron

Trulli
THE REVOLUTIONARY EYE OF CONSTRUCTIVISM © Alexander Rodchenko / Moscow Multimedia Art Museum
Trulli
THE REVOLUTIONARY EYE OF CONSTRUCTIVISM © Alexander Rodchenko / Moscow Multimedia Art Museum
Trulli
RESTRICTED AREAS Headquarters of Communist Party. Bulgaria, Yugoiztochen region, 2015. © Danila Tkachenko
Trulli
LES COULEURS DE L'EMPIRE Trois jeunes femmes offrent des baies aux visiteurs de leur Izba, maison de bois traditionnelle, dans une zone rurale le long de la rivière Sheksna, près de la ville de Kirillov, en Russie. 1909. © Sergey Prokudin-Gorsky / Library of Congress
Trulli
URBAN LANDSCAPES Yuznoye Tushino, Moscou, 2009 © Alexander Gronsky - Série The Edge
Trulli
HE SLAVIC MINDSET Zov Ilicha : Lenin’s mating call restaurant. St. Petersburg, 2004. © Sergey Maximishin • Focus • Cosmos
Trulli
© Jean-Michel Niron
Trulli
© Jean-Michel Niron
Trulli
© Jean-Michel Niron

#LA GACILLY Per la sua sedicesima edizione, il festival fotografico La Gacilly in Morbihan fa parte di questa feroce volontà di difendere una natura in pericolo e di confrontarla con le sfide umane e sociali che essa comporta. Lo stesso villaggio di La Gacilly è immerso in questo eccezionale scenario naturale all’interno della Bretagna e le migliaia di immagini presentate si inseriscono sottilmente in un percorso vegetale dove si rivelano l’angoscia e la miseria degli uomini, ma anche i loro sogni e le loro speranze.

Provenendo dal mondo dell’arte o del fotogiornalismo, queste immagini rivelano tutta l’ambiguità di un mondo minacciato dal caos ma sempre preservato grazie a questa umilissima consapevolezza di difendere questa unica vera ricchezza di cui l’uomo ha, la natura.
Questo museo verde presenta quest’anno “A l’est du nouveau”. Ma se il Festival è essenzialmente interessato a lavori fotografici provenienti da Russia, Polonia o Lituania, ci permette comunque di confrontarci con altre prospettive per problemi simili. E il “nuovo” si basa anche su un ritorno storico a ciò che può aver scosso la fotografia, soprattutto in Russia.

Incontreremo quindi Sergy Prokudin-Gorsky per le foto scattate tra il 1905 e il 1915, il cui potere documentario è abbinato ad un’impresa tecnica: risintetizza i colori originali di una ripresa sovrapponendo successivamente tre lastre monocromatiche Rodchenko per quanto lo riguarda, è l’occhio della rivoluzione costruttivista e introduce il pensiero concettuale nella fotografia. Più vicino a noi, Alexey Titarenko, nato nel 1962, è un meraviglioso mago della fotografia. In “San Pietroburgo, la città delle ombre”, la luce ondeggia con la città, i corpi si fondono in onde di nebbia, il buio coglie l’eternità dei sogni.

Dostoevskij scrisse: “Vivere senza speranza è smettere di vivere”. Questa abbondanza di immagini, questa diversità di approcci appaiono come gesti per promettere la salvezza finché ci sforziamo di parlare al mondo, di fonderci con esso, di credere nelle molteplici scintille che ne derivano. Ogni fotografia qui presentata ha la forza di una testimonianza e di una speranza. Forse tutto potrebbe poi essere riassunto nello stupefacente universo fotografico della francese Maia Flore, intriso di una magica leggerezza, dove l’intimità del corpo si fonde con il vegetale come la realtà si intreccia con l’immaginario.

 

Fino al 30 settembre 2019

La Gacilly Photo Festival, “A l’est du nouveau”

Michel Gathier

Con una formazione letteraria, Michel Gathier ha sviluppato la passione per l’arte in tenera età, soprattutto durante i lunghi soggiorni all’estero. Ha contribuito alla rivista “...

Visualizza il profilo dell'autore

Più articoli di Photo

PIÙ ARTICOLI PER TE

#San Paolo di Vence Non ha mai smesso di tradurre in linee e colori questa meraviglia che condivide con noi nell'universalità del suo linguaggio. Miro ci parla con semplici macchie, linee, colori chiari…
1 Mins.
#NEW YORK #La collezione di arte antica egiziana del Metropolitan Museum of Art di New York (The MET) comprende circa 26.000 oggetti d'arte, dal Paleolitico al periodo romano (circa 300.000 a.C. - IV…
#BROOKLYN Militante, intellettuale, creatrice inclassificabile, Judy Chicago è un'artista chiave nella storia dell'arte femminista degli anni Settanta. Ha co-fondato con Miriam Schapiro la Programma Arte Femminista e organizza nel 1971 la mitica mostra…