Lucio Fontana, De terre et d’Or a Villa Borghese

Lucio Fontana, Crucifix, 1950-1955, polychrome glazed ceramic, 50 x 35 x 18 cm, AF 4156/63, Karsten Greve, St. Moritz. Photo: Karsten Greve, St. Moritz © Lucio Fontana Foundation

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1964, oil on canvas, 100 x 81 cm, CR 64 O 5, Prada Collection, Milan. Photo: Courtesy of the Prada Foundation © Lucio Fontana Foundation

Lucio Fontana, Crucifix, 1950-1955, polychrome glazed ceramic, 50 x 35 x 18 cm, AF 4156/63, Karsten Greve, St. Moritz. Photo: Karsten Greve, St. Moritz © Lucio Fontana Foundation

Lucio Fontana, Spatial, Concept. Quanta, 1959, oil and cut on canvas, gold, 40.6 x 38 cm, CR 59 Q 4b, Prada Collection, Milan. Photo Roberto Marossi©Lucio Fontana Foundation

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1966-1967, oil on canvas, 81 x 65.3 cm, CR 66-67 B 26, Private collection. Photo: Courtesy of Sotheby's © Lucio Fontana Foundation

Vue de l'exposition

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Lucio Fontana, Crucifix, 1950-1955, polychrome glazed ceramic, 50 x 35 x 18 cm, AF 4156/63, Karsten Greve, St. Moritz. Photo: Karsten Greve, St. Moritz © Lucio Fontana Foundation
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Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1964, oil on canvas, 100 x 81 cm, CR 64 O 5, Prada Collection, Milan. Photo: Courtesy of the Prada Foundation © Lucio Fontana Foundation
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Lucio Fontana, Crucifix, 1950-1955, polychrome glazed ceramic, 50 x 35 x 18 cm, AF 4156/63, Karsten Greve, St. Moritz. Photo: Karsten Greve, St. Moritz © Lucio Fontana Foundation
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Lucio Fontana, Spatial, Concept. Quanta, 1959, oil and cut on canvas, gold, 40.6 x 38 cm, CR 59 Q 4b, Prada Collection, Milan. Photo Roberto Marossi©Lucio Fontana Foundation
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Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1966-1967, oil on canvas, 81 x 65.3 cm, CR 66-67 B 26, Private collection. Photo: Courtesy of Sotheby's © Lucio Fontana Foundation
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#ROMA La Galleria Borghese dedica una mostra all’oro di Lucio Fontana “Concetti spaziali” e alla ceramica “Crocifissioni”. È la prima volta che l’istituzione romana invita nei suoi locali un artista italiano del Novecento dopo aver organizzato negli ultimi anni importanti retrospettive: Bacon, Giacometti o Picasso. Una consacrazione per questo artista d’avanguardia, fondatore del movimento spaziale che dal 1949 impone i suoi monocromi maltrattati, incisi e perforati per rivendicare la tridimensionalità delle sue opere: per lui, la tela così maltrattata cambia status e non è più un supporto piatto: registra lo scorrere del tempo e quindi interagisce con la luce.

In dialogo con gli inquilini permanenti (Botticelli, Bruegel l’Ancien, Le Titien o Le Caravage tra gli altri) e presentati nelle varie sale dedicate alla pittura o alla scultura, i circa cinquanta pezzi di Lucio Fontana, oli su tela con oro e ceramica, sono essenzialmente del periodo 1958-1968, anno della sua morte. L’esposizione è del tutto in linea con l’approccio dell’istituzione, che oggi cerca di valorizzare, da un lato, i suoi spazi eccezionali in termini di architettura (Rinascimento) e l’identità della sua collezione permanente.

In questo straordinario groviglio di opere dei diversi periodi della storia dell’arte, dove lo spazio – la trappola e l’interrogazione originale dell’arte figurativa – è “rappresentato” nel modo più vario o innovativo possibile, solo Lucio Fontana ha potuto dimostrare la realizzazione finale di questa rappresentazione, perché Fontana non è spazio…. lo crea. Egli supera radicalmente le sue rappresentazioni che erano solo rivendicazioni spaziali – (spazio “rappresentato”) – e costruisce un nuovo spazio.

E’ vero che fare appello a questo grande “innovatore” dell’arte moderna è una questione di grande maturità nell’esercizio della cura e la volontà di riunire nello stesso spazio periodi, movimenti, pensieri e approcci artistici a volte in contrasto tra loro (a cura di Anna Covida). Le opere di Lucio Fontana rivelano qui tutta l’ingegnosità di questo gioiello architettonico e dei suoi tesori (sculture del Bernini, pala d’altare di Raffaello).

Fino al 25 agosto 2019

Lucio Fontana: Terra e Oro

Galleria Borghese, Roma

Lili Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

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