“Reason Gives No Answers”, mostra di cassetti alla Newport Street Gallery

Peter Halley, Terminal, 1993 © Peter Halley

Sarah Lucas, Kris, 2015 © Sarah Lucas, courtesy Sadie Coles HQ, London. Photo: Andrea Rossetti

Helen Frankenthaler, Guardian Angel, 1982©Helen Frankenthaler Foundation, Inc. / ARS, NY and DACS, London 2019

Trulli
Peter Halley, Terminal, 1993 © Peter Halley
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Sarah Lucas, Kris, 2015 © Sarah Lucas, courtesy Sadie Coles HQ, London. Photo: Andrea Rossetti
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Helen Frankenthaler, Guardian Angel, 1982©Helen Frankenthaler Foundation, Inc. / ARS, NY and DACS, London 2019

#LONDON Reason Gives No Answers” è la seconda mostra dedicata all’incredibile collezione personale di Damien Hirst, dopo una prima mostra Simulation/Skin nel 2017. Quando Damien Hirst organizza la mostra “FREEZE” nel 1988, posa la prima pietra della sua vasta collezione d’arte che installa definitivamente in un magazzino sulle rive del Tamigi nel 2015. E’ nata la Newport Street Gallery!

Libero di accesso, offre un’attenta lettura della collezione con mostre temporanee delle sue opere e mostre temporanee di artisti e curatori ospiti. La mostra, dal titolo intrigante, sarà senza dubbio uno degli appuntamenti imperdibili del FRIEZE (e non FREEZE) che aprirà le sue porte due settimane dopo.

In quattro delle sei sale della collezione, circolano una cinquantina di opere, alcune delle quali non sono ancora molto ben esposte. E il dialogo immaginato tra gli artisti emergenti e quelli di fama internazionale funziona piuttosto bene, tra sculture, dipinti e fotografie. Ecco come un grande formato di Gary Hume con un raro “shotgun painting” di William S Burrough sulla stessa parete, come un cenno al padre del Cut Up.

Ci sono anche sculture di Franz West e dipinti di Gerhard Richter o Andy Warhol che “chiacchierano” con le novità della collezione, come quelli di Haim Steinbach o i quadri geometrici di Peter Halley.

Il titolo evocativo della mostra “Reason Gives No Answers” (“Reason doesn’t give an answer”) trova una particolare eco di fronte alle opere di Sherrie Levine. Nel 1981, ha causato indignazione generale fotografando una fotografia di un grande fotografo che lui stesso, come si diceva in seguito, aveva prodotto una riproduzione. Il principio della creazione è infatti al centro dell’approccio di questo artista concettuale americano. Notando l’impossibilità di partecipare alle rivoluzioni che l’hanno modernizzata e appropriandosi delle opere fondatrici della storia dell’arte moderna, si interroga costantemente sulla nozione stessa di unicità dell’opera d’arte e sullo status del suo autore.

 

“La ragione non dà risposte”

11 settembre-10 novembre

Galleria di Newport Street Gallery
Newport StreetLondra, SE11 6AJ

Lili Tisseyre

Giornalista poi direttore di produzione, Lili Tisseyre ha diretto la creazione e la gestione editoriale dei primi contenuti web per i Real Tv show del gruppo Endemol nei primi anni 2000. Laureata i...

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