Zao Wou-Ki, Lo spazio è silenzio

Zao Wou-Ki, 1973, Huile sur toile 260x200cm, Collection particulière, Photo Christie's

Zao Wou-Ki, Hommage à Edgar Varèse, 1964, Huile sur toile 255x345cm, Donation Françoise Marquet-Zao, 2015, Musée cantonal des beaux-arts, Lausanne, Photo Dennis Bouchard

Zao Wou-Ki, Hommage à Matisse, 1986, Huile sur toile 162x130cm, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard

Zao Wou-Ki, Sans titre, 2006 Encre de Chine sur papier 274,5x213,5cm, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard

Zao Wou-Ki, Sans titre, 2006, Encre de chine sur papier 97x180cm, Collection particulière, Photo Naomi Wengner

Zao Wou-Ki, Traversée des apparences, 1956, Huile sur toile, 97x195, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard

Zao Wou-Ki,1968, Huile sur toile 260x200cm, Musée d'Art moderne de la ville de Paris, achat en 1971, Photo Julien Vida::Parisienne de la Photographie

Trulli
Zao Wou-Ki, 1973, Huile sur toile 260x200cm, Collection particulière, Photo Christie's
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Zao Wou-Ki, Hommage à Edgar Varèse, 1964, Huile sur toile 255x345cm, Donation Françoise Marquet-Zao, 2015, Musée cantonal des beaux-arts, Lausanne, Photo Dennis Bouchard
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Zao Wou-Ki, Hommage à Matisse, 1986, Huile sur toile 162x130cm, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard
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Zao Wou-Ki, Sans titre, 2006 Encre de Chine sur papier 274,5x213,5cm, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard
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Zao Wou-Ki, Sans titre, 2006, Encre de chine sur papier 97x180cm, Collection particulière, Photo Naomi Wengner
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Zao Wou-Ki, Traversée des apparences, 1956, Huile sur toile, 97x195, Collection particulière, Photo Dennis Bouchard
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Zao Wou-Ki,1968, Huile sur toile 260x200cm, Musée d'Art moderne de la ville de Paris, achat en 1971, Photo Julien Vida::Parisienne de la Photographie

#PARIS Il Musée d’Art Moderne de Paris dedica una grande retrospettiva al pittore Zao Wou-Ki.Il suo nome significa “illimitato”, presagio o no?

Nato a Pechino nel 1920, studia alla Scuola di Belle Arti di Hangzhou e decide ben presto di concentrarsi sulle tecniche occidentali di pittura a olio.

Zao Wou-Ki lasciò la Cina nel 1948 per venire a Parigi e poi dividere il suo tempo tra Stati Uniti e Francia La scenografia della mostra presenta il percorso del pittore attraverso quattro sale. Passeggiamo attraverso una selezione di quaranta grandi opere, alcune delle quali sono ancora inedite Zao Wou-Ki è senza dubbio un artista al crocevia di diversi mondi. Le sue opere astratte in formato “classico”, che non sono diverse da quelle dei cinesi più tradizionali, passeranno gradualmente a formati molto grandi, soprattutto dopo il suo viaggio in America nel 1957.

Zao Wou-Ki appartiene alla scena parigina che apprezza e che ha saputo sedurre appena arrivato nella capitale, per la finezza della sua linea. Ma è la scoperta di Paul Klee a metà degli anni Cinquanta e poi la scoperta degli artisti americani dell’Action Painting che lo porta a rivolgersi definitivamente all’astrazione.Si accorse e si interessò molto presto alla “vitalità” della pittura americana. Ma la sua cultura cinese fa parte del suo approccio e affina uno stile unico, fluido, poetico e drammatico allo stesso tempo.Il suo lavoro di composizioni attraversa i dibattiti estetici che segneranno lo sviluppo dell’arte moderna.

Zao Wou-Ki muore nel 2013, uno dei suoi ultimi trittici “Il Tempio Han” è attualmente in mostra al Museo d’Arte Moderna.

 

Museo d’arte moderna della città di Parigi

Zao Wou-Ki:Lo spazio è silenzio

Dal 1 giugno 2018 al 06 gennaio 2019

Dominique Vautrin

Dominique Vautrin è un fotografo francese. Influenzato dalla fotografia di strada americana, sviluppa durante i suoi vari progetti, un lavoro oscuro che ritrae una società in fase di anonimizzazi...

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